Ambiente, ricerca Cresme: 442 Comuni italiani ad alto rischio. Maglia nera a Napoli

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Cars drive on an eight lane expressway in Beijing on January 29,2013. Residents across northern China battled through choking pollution on January 29, as air quality levels rose above index limits in Beijing amid warnings that the smog may not clear until January 31. AFP PHOTO / WANG ZHAO

Sono 442 i comuni italiani ad alto rischio, abitati da oltre 8 milioni di persone, il 13,7% della popolazione, e distribuiti su una superficie di quasi 18.000 kmq, il 5,9% di quella nazionale; quelli a rischio medio-alto sono 1.690, interessano quasi 77.000 kmq, il 25% del territorio nazionale, e sono abitati da 11,6 milioni di persone. Tra i comuni con il rischio piu’ elevato figurano Napoli, Palermo, Catania, Messina, Brescia, Reggio Calabria, Perugia, Foggia, Rimini e Salerno. Sono alcuni dei dati della ricerca Cresme/Consiglio Nazionale degli Architetti “Lo stato del territorio italiano, tra rischio sismico, idrogeologico, e consumo di suolo” presentata oggi a Padova nel corso della Conferenza Nazionale degli Ordini degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori. Ricerca che per la prima volta analizza come la combinazione del rischio idrogeologico – pericolo di frane e di alluvioni – con quello legato alla sismicita’ ricada sui territori italiani. Come i comuni a rischio alto, anche quelli classificati a rischio medio alto sono caratterizzati dalla compresenza dei tre elementi di rischio naturale. Per tutti la sismicita’ e’ elevata, ma 298 mila persone vivono nelle aree a rischio frana elevato (pari a 5.200 kmq) e 174 mila nelle aree a pericolosita’ di alluvione elevata (2.052 kmq). Anche nei comuni a rischio medio esistono contemporaneamente i tre elementi di rischio naturale: ben 38.540 kmq sono in zona sismica 1 o 2, dove risiedono oltre 2 milioni di persone; nelle aree ad elevato rischio di frana (pari a 5.360 kmq) risiedono 234 mila persone mentre nelle aree ad elevato rischio di alluvione (pari a 2.740 kmq) risiedono 740mila persone.