Appalti sicuri, arriva Asmecomm
Da Napoli software anticorruzione

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Lotta alla corruzione negli appalti degli enti locali. A partire dal 1 gennaio 2015 per i bandi di servizi e forniture e dal 1 luglio 2015 Lotta alla corruzione negli appalti degli enti locali. A partire dal 1 gennaio 2015 per i bandi di servizi e forniture e dal 1 luglio 2015 per quelli dei lavori pubblici, tutti i Comuni non capoluogo non potranno più effettuare gare in proprio ma dovranno appoggiarsi alle Unioni di Comuni, alle Province, ovvero costituire un apposito accordo consortile tra di loro per realizzare centrali di committenza in grado di operare in nome e per conto dei Comuni aderenti. E’ in questa rivoluzione che si inserisce il progetto lanciato da Asmel, l’Associazione che promuove l’associazionismo di servizio e la modernizzazione degli Enti locali, con oltre 1900 Comuni aderenti in tutta Italia (550 in Campania, 458 in Piemonte, 338 in Calabria, 113 in Lombardia, il resto a macchia di leopardo nelle altre Regioni). Si chiama “Asmecomm” la centrale di committenza firmata Asmel e ha già raggiunto numeri impressionanti: oltre 450 Comuni aderenti in 13 diverse regioni italiane, oltre 600 gare bandite su piattaforma telematica nei primi 18 mesi di attività e 45 giorni di media per l’aggiudicazione delle gare. Altro punto di forza i tempi di pubblicazione delle gare enormemente ridotti: si va da 1 giorno, nel caso non venga richiesto il supporto istruttorio, un massimo di 7 giorni lavorativi, negli altri casi. “Risultati lusinghieri – spiega Francesco Pinto, numero uno dell’Asmel – che dimostrano la crescita esponenziale del sistema di appalto telematico e centralizzato che garantisce semplificazione, tracciabilità e trasparenza”.Numeri che, come sottolinea Pinto, “sono destinati a crescere in virtù dei nuovi obblighi per i Comuni previsti dal governo ed è per questo che abbiamo prontamente rafforzato organico e sistemi telematici di Asmecomm, per essere pronti ad affrontare l’onda d’urto dei nuovi Comuni che richiederanno l’adesione all’accordo consortile dopo il primo gennaio”. Ma la Centrale di Committenza non è l’unica novità del sistema di digitalizzazione e trasparenza messo in piedi da Asmel. In cantiere ci sono anche il mercato elettronico, il sistema di acquisti semplificato per servizi e forniture sotto i 207.000 euro e il software anticorruzione per i comuni, un nuovo sistema informatico, realizzato in collaborazione Link Campus University di Roma.