Campania, progetto Venabio: come tutelare e rilanciare le albicocche e gli altri prodotti tipici del Vesuvio

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Si svolgerà a Ottaviano il 26 giugno 2019 alle ore 17,30 presso Palazzo Mediceo, in via Palazzo del Principe, l’incontro divulgativo per la promozione e divulgazione dell’importanza storico-culturale e della qualità delle varietà locali tradizionali del territorio sulle albicocche del Vesuvio nell’ambito del Psr Regione Campania 2014-2020 Misura 16.5. L’area ricadente nel Parco Nazionale del Vesuvio – spiegano dall’assessorato all’Agricoltura della Regione Campania- è caratterizzata da un’ampia biodiversità vegetale e animale di tipo autoctona, concentrata in una superficie abbastanza circoscritta. I terreni di questa zona hanno origine vulcanica pertanto sono particolarmente ricchi di minerali che influenzano la qualità organolettica dei frutti e dei vegetali in genere, conferendo loro particolare sapidità. Malgrado la tradizionale vocazione agricola di questi territori, negli ultimi decenni si è assistito ad una netta riduzione della superficie agricola utilizzata, a causa di diverse problematiche tra cui il progressivo incremento delle infrastrutture e dell’edilizia; gli elevati costi di produzione dovuti alla natura accidentata dei terreni che rende difficile la meccanizzazione delle operazioni colturali; la frammentazione della proprietà contadina che impedisce la realizzazione di economie di scala; infine le dimensione troppo piccole delle aziende che impedisce loro l’adozione di politiche di commercializzazione e di comunicazione adeguate alle esigenze odierne del mercato. La creazione di una rete di cooperazione tra gli agricoltori presenti nella zona è fondamentale al fine di tutelare l’agro-biodiversità e l’ambiente naturale del Parco Nazionale del Vesuvio. L’obiettivo del progetto verrà perseguito attraverso iniziative di animazione territoriale e di formazione tecnica per incentivare la diffusione dell’agro-biodiversità e delle buone pratiche agricole atte a salvaguardare lo stato dei suoli e dell’ambiente naturale. Tale attività sono in linea anche con le linee programmatiche del Parco Nazionale del Vesuvio. In particolare, nel progetto si realizzeranno le seguenti attività: sensibilizzazione degli operatori agricoli sulle opportunità di reddito offerte dalle produzioni locali opportunamente valorizzate; trasferimento agli operatori agricoli delle informazioni sulle varietà tradizionali locali orticole afferenti alla banca del germoplasma regionale, sulle corrette modalità di conservazione e moltiplicazione della semente, sugli aspetti storici e delle tradizioni d’uso; trasferimento agli operatori agricoli delle informazioni circa le modalità di valorizzazione delle produzioni locali; sensibilizzazione dei cittadini sul valore dell’agro-biodiversità, quale opportunità in termini di pregi qualitativi dei prodotti, di patrimonio di storia e tradizioni culturali, di salvaguardia dell’ambiente e di valorizzazione del territorio del Parco Nazionale; formazione tecnica a beneficio degli agricoltori del partenariato per l’assunzione del ruolo e delle competenze di “agricoltori custodi”; sensibilizzazione degli agricoltori sull’impatto ambientale della produzione primaria e sulle tecniche per ridurlo; sollecitazione nei confronti degli operatori agricoli all’adesione alle seguenti misure/tipologie d’intervento previste nel PSR 2014-2020 Campania: misura 10 (10.1.1, 10.1.2, 10.1.4, 10.2.1); misura 1.1.1, 1.2.1. Partner del progetto: ARCA 2010 società cooperativa a r.l. (capofila). Imprese agricole: Angrisani Mario; Ammendola Pierfrancesco; De Falco Porzia; Antica trochlea soc. agr. srl., di De Martino Luciana; Perna Federico; Soc. agr. Masseria dello sbirro sas, di Cozzolino Lorenzo & c.; Ager, di Romano Monica; L’Alloro, di Ascione Pasquale; Egizio Vincenzo; Bifulco Saverio; Marsia, di Gallo Francesco; Tenuta Sant’Angelo, di Maione Anna. Associazione Slow Food Campania Dipartimento di Agraria Università degli Studi di Napoli “Federico II”, CREA-CI.