Dai Musei Vaticani ecco il Martirio di Sant’Erasmo: da ieri in mostra a Napoli nel complesso di Donnaregina

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In foto il dipinto "Martirio di Sant'Erasmo" (particolare) di Nicolas Poussin

Un accordo che avvicina sempre di più i Musei Vaticani e il Museo Diocesano di Napoli e il primo passo arriva con il ‘Martirio di Sant’Erasmo’ di Nicolas Poussin. L’opera del grande pittore francese del Seicento è esposta da ieri, insieme ad altri dipinti provenienti dal museo di Capodimonte e da collezioni private, nel coro delle monache del complesso di Donnaregina del capoluogo Campano fino al 16 marzo prossimo. La tela è una delle rare opere pubbliche di soggetto sacro che Poussin dipinse, su commissione, probabilmente con la protezione del cardinale Barberini e dell’architetto Gian Lorenzo Bernini. Sant’Erasmo, morto durante il regno dell’imperatore Diocleziano, viene rappresentato nel momento dell’esecuzione dell’eviscerazione. Una posa caravaggesca del santo, dipinto in parallelo con il Martirio dei Santi Processo e Martiniano del pittore francese Valintin, che suscito’ grandi discussioni e perplessita’ nell’ambiente romano. Poussin fu introdotto a Roma dal poeta napoletano Gian Battista Marino e nel 1624 si trasferì definitivamente nella capitale, dove rimase fino alla morte nel 1665. La mostra, curata da Pier Luigi Leone de Castris, e’ sostenuta anche dalla Regione Campania e dal museo Madre, grazie anche al presidente del Governatorato dello Stato della Citta’ del Vaticano, cardinale Giuseppe Bertello. “L’evento ha lo scopo di mettere in luce – spiega Bertello – il rapporto del pittore con la citta’ di Napoli, ricercandone l’influsso e i punti di contatto con la cultura partenopea”. Per l’arcivescovo di Napoli, cardinale Crescenzio Sepe, “con l’esposizione del capolavoro di Poussin inizia una promettente, alta collaborazione tra i Musei Vaticani, la Facolta’ Teologica dell’Italia Meridionale e il Complesso Monumentale di Donnaregina”, per “risvegliare la nostalgia di una bellezza che pare offuscata se non smarrita, richiamando un’antica e sempre nuova bellezza”.