I Giovani e l’Europa: Re-Generation (Y)outh al Parlamento Europeo

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Sono giovani, dinamiche e professionali le tredici donne under 30 di “Re-Generation (Y)outh”, il gruppo che, sotto la guida della salernitana Giusy Sica, è stato selezionato per partecipare l’1 e 2 giugno all’European Youth Event di Strasburgo. L’evento, giunto alla terza edizione, è promosso dal Parlamento Europeo e consente a 8000 giovani europei di confrontarsi con i principali decision makers sul futuro dell’Europa.

Tra i temi al centro del dibattito di quest’anno le contrapposizioni tra “Giovani e vecchi: tenere il passo con la rivoluzione digitale”, “Ricchi e poveri: chiamata per dare il proprio contributo”, “Da soli e insieme: lavorando per un’Europa più forte”, “Sicuro e pericoloso: come vivere in questi tempi”, “Locale e globale: proteggere il nostro pianeta”.

E a rappresentare l’Italia e il Mezzogiorno, saranno Giusy Sica, Antonella D’Angelo, Chiara D’Amico, Emanuela Di Venuta, Gerarda Galdi, Letizia Milito, Michela Martirano, Morgana Bruno, Pegah Moshir Pour, Rosa Maria Gloria Basanisi, Sara Zaccagnino, Serena Mazzei, Silvia Parlato. Ad accomunarle un innovativo senso di appartenenza ai principi dell’UE, frutto della coesione, nello stesso gruppo, di mondi diversi ed esperienze formative e professionali molto variegate. Si va dalla filosofia alle lingue straniere, dalla cultura classica alla medicina, dall’architettura al mondo giuridico.

L’eterogeneità è il minimo comun denominatore di Re-Generation (Y)outh, che, all’European Youth Event di giugno, sarà portavoce del pensiero e delle esigenze della “Generation Y”, da cui prende nome.

A pochi giorni dall’esito della selezione, abbiamo incontrato Giusy Sica, ventottenne salernitana, project manager culturale e group leader.

Giusy, innanzitutto complimenti per l’esito della selezione, frutto di un lavoro di squadra che parte da lontano. Ci riassumi i principali passi di questo risultato?

Tutto è partito dall’idea di creare una connessione tra under 30. Ciò mi ha spinta a riunire personalità differenti ma dallo spiccato profilo professionale, con l’obiettivo di rappresentare in modo trasversale la nostra generazione. Creata la rete e costituito il gruppo, abbiamo sottoposto la nostra candidatura e dopo due settimane siamo state selezionate.

Come avete scelto il nome del gruppo?

“Re-Generation (Y)outh” racchiude in sé molteplici concetti. “Re-Generation” è strettamente connesso all’ idea di “rigenerare”, che intendiamo declinare dal macro al micro significato, dai luoghi e contesti fisici alla rigenerazione in termini sociali. “(Y)outh”, “giovane”, identifica non solo la giovane età mia e delle mie dodici compagne di avventura, ma anche quella di tutti i nostri coetanei, under 30, d’Europa che rappresenteremo l’1 e 2 giugno a Strasburgo, da cui, appunto, “Generation Y”.

Tu sei l’ideatrice e team leader di questa avventura. Cosa ci racconti di te?

Sono nata e vivo a Fisciano, cittadina del salernitano famosa per essere sede dell’Università, dove, nel 2014, ho conseguito la Laurea Magistrale con lode con una tesi in Management delle Imprese e degli Enti Culturali, presso il Dipartimento di Scienze del Patrimonio Culturale dell’Università degli Studi di Salerno e dove, dal 2015, collaboro come project manager. Mi occupo da sempre di Cultural Heritage Management, nello specifico di consulenza strategica legata allo sviluppo locale e di tutto ciò che concerne le attività di fundraising. Poiché in questo campo la formazione non è mai troppa ho anche conseguito nel 2015 un master alla School of Management SDA Bocconi, nell’ambito dell’iniziativa “Bocconi for Growth” e sono specializzata in “Management della valorizzazione culturale e turistica del territorio smart”.

Come ci si sente a rappresentare l’Italia in un contesto europeo come quello dell’European Youth Event?

Sono e siamo onorate di poter rappresentare non solo il Sud, ma l’Italia intera, a questo importante evento internazionale, che ci darà l’opportunità di confrontarci con tanti altri nostri coetanei e di presentare a esponenti politici e delle istituzioni le nostre idee per il futuro dell’Europa. Peraltro a luglio un report delle idee più concrete approderà tra i membri del Parlamento Europeo ed in autunno alcuni partecipanti saranno chiamati a presentarle. Si tratta quindi una possibilità unica, in una sede prestigiosa, da cui potrebbero derivare grandi opportunità di crescita umana oltre che professionale.

E allora buon European Youth Event a te e alle tue compagne di avventura.

Grazie. In effetti non sappiamo cosa di preciso ci aspetterà lì a Strasburgo, ma il nostro obiettivo è mettercela tutta per rappresentare nel migliore dei modi la nostra nazione e la nostra terra.