Giustizia, Baldassarre (ex Consulta): “Con trojan a rischio diritto a privacy di tutti”

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Roma, 12 nov. (Adnkronos) – “Se indagini riservate sono continuamente pubblicate, qualcosa non funziona, non è in armonia con i principi democratici, con lo stato di diritto”. Non lo è neanche la pubblicazione di intercettazioni private, diffuse dalla stampa anche se mai confluite in provvedimenti giudiziari: “Il trojan è uno strumento troppo intrusivo e devastante dal punto di vista della tutela del diritto alla privacy, pertanto dovrebbe essere utilizzabile soltanto in riferimento a reati gravissimi, come mafia, attentato allo Stato, associazioni sovversive, terrorismo…”. Così il presidente emerito della Corte costituzionale, Antonio Baldassarre, che sulle spaccature politiche affema all’Adnkronos: “Non è una questione di scelte di politica di destra o di sinistra, ma di tutela di diritti fondamentali, di cui purtroppo si dibatte in Parlamento solo quando si parla di tematiche di genere. E mai invece di principi ben consolidati, come quello alla privacy di tutti”.