Roche, 600mila euro per 30 progetti a favore di pazienti e caregiver

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Migliorare la qualità di vita e la gestione della malattia per i pazienti e chi se ne prende cura, premiando progetti presentati da associazioni dei pazienti che hanno come obiettivo quello di rispondere ai bisogni di persone che affrontano percorsi di cura. Queste le finalita’ del progetto “Fondazione Roche per i pazienti” che mette al centro le associazioni dei pazienti, il cui ruolo sara’ rilevante nel periodo che segue la fase piu critica dell’emergenza sanitaria legata al coronavirus. La preoccupazione maggiore – e’ stato sottolineato alla presentazione del bando – e’ che superata la fase piu’ intensa “le gia’ limitate risorse del Servizio Sanitario Nazionale vengano dirottate sulle problematiche legate al Covid-19, con il rischio di dimenticare i bisogni dei pazienti piu’ fragili”. Con l’intento di valorizzare idee, Fondazione Roche intende supportare le realta’ associative finanziando 30 progetti per la realizzazione di servizi e attivita’ dedicati alle persone che affrontano o hanno affrontato un percorso di cura in Oncologia ed Ematologia Oncologica, Malattie Rare, Neuroscienze e Immunologia. “Con questo bando – ha evidenziato Mariapia Garavaglia, presidente di Fondazione Roche – ci poniamo l’obiettivo di sostenere l’associazionismo, le famiglie e anche le istituzioni in un momento storico senza precedenti. Riteniamo di fondamentale importanza supportare la realizzazione di progetti che aiutino concretamente il Sistema Salute”. Il sostegno economico messo a disposizione da Fondazione Roche, pari a 600mila euro, sara’ diviso tra le tre aree terapeutiche per ciascuna verranno finanziati 10 progetti a cui saranno destinati 20mila euro ciascuno. La valutazione dei progetti, che potranno essere candidati da Associazioni Pazienti, Fondazioni e Partenariati su www.fondazioneroche.it entro il 15 settembre 2020, sara’ affidata a Fondazione Sodalitas. “Negli ultimi due anni – ha aggiunto Francesco Frattini, segretario generale di Fondazione Roche – abbiamo maturato un’esperienza nel mondo delle malattie rare. La qualita’ dei progetti presentati e l’interesse da parte delle Associazioni ci ha spinto ad ampliare il bando”.