Shopper bio, indagine Legambiente: illegale la metà di quelli in circolazione. Maglia nera alla Campania

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La caccia agli shopper illegali che circolano spesso indisturbati nel nostro paese e? una guerra logorante, condotta da tempo dalle forze dell’ordine. Ma cosa si nasconde dietro un semplice sacchetto di plastica per la spesa, uno di quelli che in Italia per legge dovrebbe essere compostabile? I numeri di questa “filiera nera” sono impressionanti: circa la metà dei sacchetti in circolazione, secondo le stime, sono ancora illegali: 40 mila tonnellate di plastica, una perdita per la filiera legale dei veri shopper bio pari a 160 milioni di euro, 30 solo per evasione fiscale. Secondo un’indagine realizzata da Legambiente nel dicembre 2014, su 37 sacchetti per la spesa prelevati presso punti vendita della Grande distribuzione organizzata ben 20, pari al 54% del totale, sono risultati non conformi alla legge che ha messo al bando gli shopper non compostabili. A guidare la classifica del dossier realizzato dall’associazione c’era proprio la Campania (con 7 sacchetti illegali), seguita da Basilicata (6), Puglia (3) e Calabria (3). Per informare correttamente i cittadini e denunciare il racket degli shopper illegali è nata la campagna “Io sono Legale”, promossa da Legambiente e RE.MA.Plast e realizzata grazie alla collaborazione con Novamont. Dopo le tappe di Salerno, Avellino e Benevento, l’iniziativa ha fatto tappa questa mattina al mercatino di Antignano al Vomero a Napoli, con la distribuzione di materiale informativo e sacchetti biodegradabili e compostabili a cittadini e commercianti.