Smart mobility, bando Mise-Agid: 50 milioni per servizi pubblici più efficienti

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Cinquanta milioni di euro per finanziare nuovi bandi di domanda pubblica intelligente, con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita dei cittadini, l’efficienza dei servizi pubblici anche attraverso le tecnologie emergenti e stimolare l’innovazione di mercato. E’ quanto prevede l’accordo di collaborazione firmato dal Mise e dell’Agenzia per l’Italia digitale e presentato oggi a Napoli nel corso del roadshow “Gestire la domanda pubblica come leva d’innovazione”, organizzato da AgID- Confindustria- Conferenza delle Regioni e Itaca. Presentato anche il primo bando di domanda pubblica intelligente denominato “Fabbisogno di mobilità e specificità territoriali”. Obiettivo primario è migliorare la vivibilità delle grandi e piccole città italiane rendendole piu’ attrattive attraverso l’abbattimento del traffico dei veicoli e la riduzione dell’ inquinamento. L’accordo rende pienamente operativo il decreto del MiSE dello scorso 31 gennaio che ha istituito un fondo complessivo di 50 milioni di euro per la crescita sostenibile all’attuazione di bandi di domanda pubblica intelligente e prevede il coinvolgimento attivo di AgID in tutto il ciclo di esecuzione dei bandi di gara. Il Ministero si avvarra’ della collaborazione dell’Agenzia per selezionare i progetti innovativi presentati dalle imprese. L’Agenzia in particolare valutera’ i fabbisogni espressi dalle pubbliche amministrazioni secondo criteri generali di accessibilita’, innovazione e scalabilita’, su indicazione del MiSE, e svolgera’ il ruolo di centrale di committenza nelle gare d’appalto. Imprese, Start Up e centri di ricerca avranno la possibilita’ di partecipare ai bandi presentando i loro progetti pensati per soddisfare i fabbisogni “smart” del Paese, individuati attraverso meccanismi bottom up ovvero fabbisogni di domanda pubblica intelligente provenienti dai territori. I fondi copriranno le attivita’ di ricerca e sviluppo, prototipazione e sperimentazione. Il fondo di 50 milioni di euro, previsto dall’accordo, potra’ essere integrato con ulteriori risorse rese disponibili dalle pubbliche amministrazioni nell’ambito dei programmi operativi nazionali e regionali per il finanziamento di appalti d’innovazione.