Una targa per Luigi e Nicoletta che riscoprirono i tesori dimenticati di Ischia

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1.
Dopo la carissima e raffinata Nicoletta D’Arbitrio, in questi giorni è scomparso anche suo marito Luigi Ziviello. La Cultura deve molto a loro due, alla loro sensibilità ed alla loro capacità di ricerca. Ho avuto il privilegio di conoscerli: una coppia che viveva in simbiosi di interessi e di sentimenti. La loro casa sulla collina dello Schiappone, sempre fascinosa con la sua chiesetta dedicata alla Madonna in cima, era lo specchio dei loro gusti e delle loro sensibilità. L’Isola d’Ischia deve a loro la “scoperta” di alcuni dei suoi tesori negletti, primo fra tutti le “case di pietra”, una architettura rurale di rara bellezza. Memorabili restano le loro pubblicazioni “Le case di pietra. Architettura rupestre nell’Isola d’Ischia” Società Editrice Napoletana, 1982, ed ancora “Ischia. L’architettura rupestre delle case di pietra.” ESI 1991. E’ stato merito loro se abbiamo scoperto questi tesori e li abbiamo portati alla luce anche nelle nostre teste. Quelle pubblicazioni suscitarono l’attenzione universale anche perché davano notizia, con fotografie splendide, di quella architettura rurale di rara bellezza e di piena efficienza operativa. Quelle case, quelle cantine, quei palmenti erano piene di umanità operosa. Naturalmente la più famosa “costruzione” resta l’Eremo del Monte Epomeo con le sue celle che ospitavano gli eremiti, scavate nel tufo verde. Ogni anno, il 15 di agosto, quando con Cesare Mattera organizziamo la ormai tradizionale escursione nei boschi della Falanga, sono proprio le Case di Pietra di cui è ricca quella plaga, ad essere, insieme alle Fosse della Neve, le protagoniste di quella giornata con gli escursionisti che ne restano affascinati. Pietra Pirciata ne è la regina, circondata da una flora strepitosa. Onore e memoria a Nicoletta D’Arbitrio ed Luigi Ziviello: quest’anno li ricorderemo di nuovo, come sempre. Proporrò a Rosario Caruso e Cesare Mattera, Sindaco e Vice Sindaco di Serrara Fontana, di apporre una targa a loro ricordo imperituro nei pressi della Casa di Pietra, simbolo della Falanga, dove i “Pellegrini dell’Ambiente e della Natura” sostano per degustare le nostre prelibatezze dell’antica gastronomia contadina. Lì Luigi e Nicoletta vivranno per sempre.

2.

Non riproporrò le statistiche, e le cifre che le supportano, che vedono l’Italia, e le Regioni meridionali innanzitutto, in tragico ritardo nell’utilizzo delle risorse comunitarie. Una lentezza, di cui alla chiara incapacità di spesa, che da un lato determina il mancato incremento della occupazione, soprattutto di quella giovanile, dall’altro crea le condizioni perché il gap, in termini di sviluppo complessivo, con le Regioni del Nord dell’Italia e con il resto d’Europa non si colmi mai. Anzi tenda ad incrementarsi. Quel che meraviglia, non più di tanto alla fine, è che non ci sia nessuna reazione da parte del corpo sociale di fronte a tanta tragica irresponsabilità. Non reagiscono i Sindacati, ormai ridotti a scioperare solo per questioni contrattuali-salariali, non si ribellano le Associazioni di categoria, ne fanno sentire la loro voce le Professioni. Gli economisti ed i sociologi ci fanno conoscere le loro analisi malinconiche e rituali. La “gente” pensa che sia tutta colpa di un antico, ed eterno, destino “cinico e baro” e non che ci siano, invece, responsabilità ben precise. Come che sia, in tantissimi, nel Mezzogiorno d’Italia, hanno votato Movimento 5 Stelle, in tanti addirittura la Lega (ipocritamente senza l’aggiunta Nord) esprimendo in questo modo generica protesta contro il PD di governo a tutti i livelli. Temo che quegli stessi elettori non si lamenteranno neppure di fronte alla scomparsa del Mezzogiorno, e delle sue drammatiche problematiche, dal “contratto” di programma del costituendo Governo 5 Stelle-Lega. Le conseguenze ulteriori determineranno un arricchimento del “brodo di coltura”, dove la criminalità organizzata continuerà ad attingere a piene mani. Così è se vi pare.