Telecomunicazioni, la sfida di Assoprovider: una Blockchain tutta italiana

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Una Blockchain tutta italiana, nuovi adempimenti privacy e misure per combattere la concorrenza sleale in materia di telecomunicazioni. Tanti i temi sul tavolo dell’assemblea di Assoprovider. L’associazione, nata a Nocera Inferiore nel 1996, si batte per condizioni di mercato più eque e per favorire la distribuzione della banda ultralarga in tutto il Paese. La consueta assemblea di fine anno di Assoprovider, fa tappa a Roma il 15 e 16 giugno, presso il centro Roma Eventi, via Alibert, 5, a pochi passi da Piazza di Spagna. L’evento è una due giorni che vede i membri dell’associazione aprirsi agli ospiti istituzionali per discutere insieme a loro dei temi fondamentali per lo sviluppo delle infrastrutture e dei servizi di telecomunicazioni in Italia. Assoprovider è l’associazione che dal 1999 riunisce i primi fornitori di Internet (gli Internet Service Provider) che hanno contribuito con lenloro battaglie contro le multinazionali a diffondere la Rete nel Paese. Tra le conquiste dell’associazione, l’approvazione della “Legge Salvaprovider”, che ha equiparato gli Isp agli operatori telefonici. E la liberalizzazione del Wifi nei locali aperti al pubblico o aree confinate di frequentazione pubblica.

In questo contesto ci sarà spazio per discutere su un progetto italiano di blockchain, la tecnologia innovativa alla base del funzionamento dei bitcoin, e gli adempimenti previsti dal Gdpr, il regolamento europeo per il trattamento dei dati personali, entrato in vigore nel maggio di quest’anno: “Le nuove sfide delle telecomunicazioni non sono solo infrastrutturali ma anche regolamentari e in alcuni casi, potrebbero incidere negativamente sullo sviluppo dei piccoli operatori impegnati a fare investimenti per colmare il digital divide a livello locale. Bisogna sempre di più incontrarsi, allearsi e presentarsi come un blocco compatto per avere una giusta rappresentanza di un settore come il nostro, che spesso non viene opportunamente considerato – come peso specifico e come adeguatezza e proporzionalità delle misure proposte su temi strategici, dal Legislatore nazionale ed europeo. Solo così contribuiremo alla creazione di norme che possano garantire i diritti economici degli operatori più piccoli», spiega Dino Bortolotto, presidente dell’Associazione.

Apro18: gli argomenti sul tavolo
Blockchain e Gdpr sono solo alcune delle principali tematiche che saranno affrontate in un calendario ricco di argomenti. Nella due giorni, si parlerà altresì del digital divide, dei mali di una “concorrenza dopata” nel settore delle telecomunicazioni. E di altri nodi fondamentali, come l’assegnazione delle frequenze licenziate e non licenziate, dei finanziamenti pubblici sulle infrastrutture di Tlc e sull’Ict: “L’associazione da anni porta avanti le sue battaglie per fare chiarezza nel mercato delle telecomunicazioni. Ciò che ha sempre mosso le nostre azioni è la constatazione dei diritti spesso calpestati dalle logiche dei big player del settore. Per vincere le battaglie abbiamo sempre puntato sull’informazione: diffondere la conoscenza è la prima tappa per aggregare forze fresche e raggiungere nuovi traguardi”, continua Dino Bortolotto.

Spazio ai pionieri della Rete
La due giorni sarà anche l’occasione per premiare gli uomini e le donne che hanno fatto la storia della Rete. Grazie a una partnership con Lab TV Assoprovider offrirà visibilità a chi vorrà raccontare la storia della sua impresa, di come questa ha contribuito alla diffusione di Internet nella zona in cui opera. Per candidature scrivere a candidature@pionieridellarete.it. Il calendario dell’evento completo sarà presto disponibile su www.apro18.it