Calcio, un Napoli formato scudetto travolge il Monza 4-2 e fa pace con i tifosi. Adesso Europa più vicina

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Flashback Napoli. La squadra di Calzona sbanca Monza 4-2 con un secondo tempo in cui è sembrata essere la squadra che l’anno scorso ha dominato il campionato. Una reazione arrivata dopo un primo tempo finito tra i fischi dei propri tifosi. Il sogno di un posto in Europa non è ancora sfumato. Dal canto suo il Monza nulla ha potuto nonostante l’iniziale vantaggio firmato da Djuric.Il Napoli parte cercando di fare la partita, ma ogni buon proposito della squadra di Calzona viene cancellato al 9′ quando la squadra di Palladino si porta in vantaggio con Djuric che sfrutta un cross dell’ex Zerbin e batte Meret. I campioni d’Italia cercano di ripartire e al 17′ si costruiscono un’occasione per pareggiare i conti con Di Lorenzo pronto a concludere di destro in piena area. Il destro del capitano azzurro, però, termina alto. Il Monza non si scopre, gli azzurri si creano un’altra opportunità con Ngonge, il suo tentativo però è deviato in angolo. Al 27′ Palladino è costertto al primo cambio. Fuori Dany Mota, dentro Daniel Maldini. La squadra di Calzona reclama un rigore per un fallo di Zerbin su Ngonge, ma l’arbitro non interviene. Al 40′ Napoli di nuovo vicino al pareggio. Di Gregorio sbaglia il controllo all’interno della propria area, la palla arriva a Kvaratskelia. Il tiro del 77 è respinto da Pablo Mari. Il primo tempo sfortunato del Napoli si chiude con il timore per le condizioni di Osimhen che esce claudicante dopo uno scontro con Pablo Mari e con la delusione dei tifosi che accopagnano l’uscita di Di Lorenzo e compagni tra i fischi.A inizio ripresa la prima buona notizia per il Napoli è la presenza di Osimhen. Il Napoli parte forte ed è Ngonge che riesce a bucare Di Gregorio con un tiro dai 16 metri. La gioia azzurra però è subito cancellata perché l’attaccante viene pizzicato in fuorigioco. È solo però questione di minuti. Al 56′ ecco il gol dell’1-1. Anguissa crossa, Osimhen va in cielo e mette dentro. Nella ricaduta il numero 9 azzurro si fa male, ma è solo uno spavento che dura poco. Il Napoli è una furia, meno di 60 secondi dopo Kvaratskhelia affonda sulla sinistra, la palla arriva a Politano che si inventa una prodezza da applausi. Un tiro al volo che va sotto l’incrocio. È 2-1. Più che il secondo tempo di Monza-Napoli è il flashback della scorsa stagione. Al 61′ Zielinski fa 3-1 con un tiro da fuori che si insacca sotto la traversa. Il Monza però non ci sta e meno di un minuto dopo accorcia con Colpani che s’inventa un tiro a giro su cui Meret non può nulla. È 3-2, risultato che potrebbe durare pochissimo visto che Osimhen arriva a tu per tu con di Gregorio. Questa volta però il numero 9 non segna. Al 68′ Calzona sostituisce Kvara con Raspadori. Pochi secondi e il numero 81 fa 4-2 con un tap-in dopo una parata di Di Gregorio su tiro di Di Lorenzo. Dopo una prima parte di secondo tempo giocata a mille il match ha un attimo di respiro. Non succede più nulla. Grazie a questo successo il Napoli si porta a quota 48. L’Europa è ancora possibile.