A Pietrarsa la IX edizione del Meet Forum: focus sul turismo delle radici. Santanché: 42 mln per la sostenibilità

57

Si terrà a Napoli al Museo nazionale ferroviario di Pietrarsa, il 3 e 4 aprile 2024 la IX edizione nazionale di Meet Forum – Il Turismo sostenibile, evento promosso e organizzato da Destination Italia (Destination Italia o Società), Travel Tech leader nel turismo incoming di qualità ed esperienziale di fascia alta, quotata su Euronext Growth Milan di Borsa Italiana. La manifestazione si svolge con il patrocinio della Commissione europea, Enit, Regione Campania, Comune di Napoli, Fondazione FS Italiane, Università degli Studi di Napoli Federico II e la collaborazione di Intesa Sanpaolo in qualità di main partner. L’edizione 2024 si propone come un Laboratorio di cambiamento ponendo al centro dei lavori il tema del Turismo sostenibile secondo gli obiettivi dell’Agenda 2030, focalizzando l’attenzione su un argomento di grande attualità nel settore quale è il Turismo delle Radici, che riguarda esperienze di viaggio nel nostro Paese, concentrate sull’esplorazione della storia familiare di persone di origine italiana residenti all’estero.

Le due giornate dedicate all’evento vedranno riuniti ai tavoli tecnici esperti di alto profilo del mondo istituzionale, accademico, scientifico e della finanza provenienti da tutta Italia. I nuovi protagonisti dell’evento potranno condividere le best practice e sviluppare progettualità innovative nel mondo del Turismo in chiave di sostenibilità ambientale, sociale e di governance, grazie all’approccio interdisciplinare che caratterizza l’evento, proponendo contenuti sempre nuovi e originali. Attraverso tavole rotonde e panel tematici si affronteranno temi che riguardano la sostenibilità nel settore enogastronomico, la parità di genere nel turismo, il turismo dei borghi e parchi, la trasformazione digitale nell’industria del turismo, Esg e nuove generazioni. L’economia del territorio e del turismo verrà invece presa in esame dallo studio di Srm – Centro studi e ricerche Mezzogiorno, collegato a Intesa Sanpaolo – dal titolo ‘Turismo & territorio: tendenze, impatti e dinamiche di impresa’. Gli ospiti verranno coinvolti in modo originale ed entusiasmante attraverso esperienze sull’origine delle tradizioni italiane, curiosità di interesse archeologico e sull’esplorazione della terra vista dallo spazio. I contenuti che hanno la finalità di riproporre i principi Esg in chiave turistica saranno presentati da speaker di eccezione che renderanno interessante e ricca di valore la partecipazione al Meet Forum.

Le presenze
All’evento, introdotto e coordinato da Dina Ravera, presidente del gruppo Destination Italia, tra gli altri parteciperanno: Daniela Santanché, ministra del Turismo; Alessio Butti, sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri; Tullio Ferrante, sottosegretario di Stato per le Infrastrutture e i trasporti; Fabio Porta, deputato Circoscrizione Estero B (America Meridionale); Giovanni Maria De Vita, Direzione generale Italiani all’Estero del ministero Affari esteri e cooperazione internazionale; Alessandra Priante, presidente Enit; Felice Casucci, assessore al Turismo Regione Campania; Gaetano Manfredi, sindaco di Napoli; Carlo Marino, sindaco di Caserta e presidente Anci Campania. Ed ancora, tra i rappresentanti della comunità finanziaria: Stefano Barrese, responsabile della Divisione Banca dei Territori Intesa Sanpaolo; Giuseppe Nargi, Direttore regionale Campania, Calabria e Sicilia Intesa Sanpaolo; Massimo Deandreis, responsabile di Srm Intesa Sanpaolo. Per le organizzazioni, associazioni e mondo accademico annunciati: Luigi Cantamessa, direttore di Fondazione FS Italiane; Angelo Sollazzo, presidente Confederazione Italiani nel mondo; Matteo Lorito, Rettore Università degli Studi di Napoli Federico II; Raffaele De Luca, presidente del Parco nazionale del Vesuvio; Valentina Picca Bianchi, presidente del Comitato Impresa Donna. Ospite d’eccezione, Paolo Nespoli astronauta e ingegnere meccanico.

“La sostenibilità – le parole di Santanchè – non deve essere solo uno slogan. Al ministero, a partire dal primo piano industriale per il turismo, la stiamo declinando in ogni nostro provvedimento tenendo conto della dimensione ambientale, economica e sociale della stessa. Per questo abbiamo fatto importanti investimenti tramite i 42 milioni per il turismo sostenibile, comprensivi di fondi che prevedono interventi per la messa a sistema delle aree di sosta camper, considerando il segmento del turismo all’aria aperta altamente strategico per favorire la destagionalizzazione e promuovere la riscoperta dei borghi. A questo si aggiungono anche i 5 milioni per i progetti “grandi destinazioni turistiche” a sostegno delle grandi città con l’obiettivo di garantire un graduale defaticamento degli itinerari tradizionali, a fronte di nuovi percorsi che coinvolgano mete alternative e meno note. Il territorio deve poter gestire il fenomeno, e non subirlo e le nostre sono risposte concrete alle esigenze dei territori, in grado di tenere conto anche dell’impatto che il turismo ha sulla cittadinanza”. “Oggi più che mai lavorare nel Turismo significa dotarsi di strumenti utili per la sostenibilità in chiave Esg”. Così Ravera, che aggiunge: “Tuttavia ritengo che essere sostenibili debba portare non solo e non tanto a crearsi un’opportunità di mercato quanto piuttosto rispondere a un’esigenza globale che ci coinvolge nel lavoro così come nella vita e in questo Destination Italia vuole essere protagonista”. “Questo approccio richiede investimenti da parte nostra, degli operatori economici e naturalmente da parte delle Istituzioni; ciò è necessario – sottolinea – per sostenere la competitività dell’Italia sui mercati esteri, non limitandosi all’immediato, ma mirando a un’eredità positiva attraverso pratiche virtuose per la sostenibilità ambientale, sociale ed economica che preservino la nostra destinazione per le future generazioni. Nella IX edizione nazionale di Meet Forum, si darà particolare enfasi al Turismo delle Radici, una tema verticale che abbraccia la sostenibilità sociale consentendo al turista di origine italiana di scoprire le sue radici nel nostro Paese e nel contempo le sue attrazioni più tipiche”.