Boom per gli Ecommerce di prodotti a largo consumo: crescita 4 volte superiore all’offline

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Le vendite degli e-commerce aumentano mentre quelle tradizionali sono in contrazione. La familiarità con il digitale, la diffusione della banda larga e degli smartphone hanno decretato il decollo degli e-store e se poi acquistare online permette di risparmiare tempo, energie e denaro non c’è da stupirsi di questo successo.
In sostanza, a beneficiare del trend positivo sono tutti i settori merceologici, ma guardando al futuro il reparto dell’e-grocery sembra destinato a crescere esponenzialmente.

E-commerce e vendite tradizionali a confronto

Si registra un costante aumento degli acquisti on-line, a fronte di un progressivo ribasso per le vendite al dettaglio, ad affermarlo sono i dati Istat: mettendo a confronto 2018 e 2017, il mese di luglio segna +13,7% per gli e-commerce e -0,6% per i negozi tradizionali.
Questo fenomeno trova un’altra conferma nei dati delle associazioni regionali delle imprese: i numeri diffusi dalla Camera di Commercio di Milano evidenziano un +9% nell’ultimo anno per le vendite su Internet.
Sono 17.432 le imprese attive nella gestione di e-commerce nel Paese, +68% rispetto a cinque anni fa, e  occupano 26 mila addetti a livello nazionale. La distribuzione sul territorio vede primeggiare Roma, con 1523 sedi di aziende dedite al commercio elettronico, a cui seguono Milano a quota 1378 e Napoli con 1283 sedi, con al seguito Torino e le sue 700 imprese digitali.

Il trend delle vendite online: quadruplicato il business degli e-grocery entro il 2022

Se tutti i settori beneficiano del trend positivo delle vendite online, saranno soprattutto gli e-commerce del largo consumo a fare da traino nel futuro: con un incremento del 18,4% all’anno, crescono quattro volte tanto rispetto alla vendita al dettaglio e si prevede che nel 2022 genererà un volume di affari stimato attorno ai 400 miliardi di dollari a livello globale.
Questo è il quadro delineato dal report Nielsen “Future opportunities in Fmcg e-commerce”: dallo studio, basato su 34 mercati, emerge che in Europa il 26% dei consumatori acquista già online prodotti di largo consumo. Si fa la spesa online soprattutto in Regno Unito (6,3%), Francia (6,1%) e Svizzera (1,8%). In questa classifica, l’Italia si colloca al quarto posto: quasi il 2% degli italiani ha preso l’abitudine di fare la spesa online grazie ai nuovi store presenti sul web, come Easycoop ad esempio, disponibili in sempre più città.
Queste percentuali sono poi destinate ad aumentare a doppia cifra secondo le previsioni elaborate da Nielsen, trovando ulteriori conferme nello storico degli ultimi anni: l’incremento delle e-grocery nel 2016 è stato del 27%.
Nell’era del consumatore intelligente, informato ed esigente, gli e-commerce consentono di risparmiare denaro, tempo ed energie. Per un contesto di vita urbano e frenetico tutto questo si trasforma in un grande vantaggio, permettendo di assolvere a questa necessità in pochi click.
Negozi aperti 24 ore su 24, accesso a tutto l’assortimento possibile, promozioni, spesa consegnata a domicilio in tempi brevi e niente stress da fila alle casse o parcheggio sono alcuni dei vantaggi che sembrano spiegare il successo di questa nuova modalità d’acquisto.