Brexit, Cable in rialzo: la sterlina testa l’area di resistenza intorno a 1,4720

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Il punto. Avvio sotto il riferimento per i maggiori indici azionari di Milano dopo l’exploit di ieri: il Ftse Mib cede lo 0,3%, il Ftse Italia All Share lo 0,27% e il Ftse Italia Star lo 0,51 per cento.

Sotto la parità anche i maggiori indici azionari europei, dopo il consistente recupero di ieri, il Dax tedesco cede lo 0,17%, il Cac 40 francese lo 0,08%, il Ftse 100 britannico lo 0,56% e l’Ibex 35 spagnolo lo 0,04 per cento.

Cambi ancora volatili per le maggiori valute internazionali. L’euro/dollaro segna un rialzo dello 0,29% a 1,134 e la moneta unica recupera stamane anche sulla sterlina con un rialzo dello 0,23 per cento.
Il cambio della sterlina, all’attenzione dei mercati per via del prossimo referendum sul Brexit, registra oggi comunque un rialzo della moneta di Londra sullo yen (+0,89%) e sul dollaro (+0,35%). Al momento il Cable testa l’area di resistenza intorno a 1,47-1,4740 (livello psicologico e minimo precedente), sostando sulla media mobile a 200 giorni collocata intorno a 1,4683.

Nella notte lo yen giapponese ha accusato le perdite maggiori, con un calo dello 0,42% contro l’USD, dello 0,70% contro il dollaro australiano e dello 0,60% contro la moneta unica. 
Nonostante il recupero di oggi, il peggioramento della propensione al rischio degli ultimi giorni ha spinto la divisa nipponica a massimi pluriennali, giovedì scorso la coppia USD/JPY ha toccato quota 103,55. Dai dati della CFTC emerge che la scorsa settimana sono aumentati ancora considerevolmente i lunghi netti speculativi in JPY, raggiungendo il 40% delle posizioni aperte. Il rischio di vendite sullo yen è quindi molto elevato, viste le crescenti probabilità che il Regno Unito rimanga nell’Unione Europa, anche se continua a essere una delle operazioni più sicure nel caso di Brexit.

I bancari mantengono una generale ma più cauta intonazione positiva con il settoriale Ftse Italia Banche che recupera lo 0,50 per cento.
Il nuovo sindaco di Torino Chiara Appendino ha contestato le nomine del Comune fatte dal suo predecessore Piero Fassino durante la campagna elettorale. Si tratta delle nomine in partecipate del Municipio come la quotata Iren (-0,49%) e la Compagnia di San Paolo, socio di peso di Intesa Sanpaolo con il 9,88% del capitale. In particolare il riferimento sarebbe a Paolo Peveraro, presidente di Iren e ai due uomini del comune nella Compagnia, ossia il presidente Francesco Profumo e Barbara Graffino. Va specificato che l’Appendino ha spiegato che la natura giuridica delle due realtà è differente perché nel caso di Iren in realtà la nomina è svincolata da un atto amministrativo del sindaco, a differenza che per quanto riguarda la Compagnia di San Paolo.

Sul fronte azionario, ieri i titoli si sono infiammati perché è parso che il voto per “lasciare” l’Unione perdesse slancio. 
L’Euro Stoxx 600 è lievitato del 3,30%, il Footsie del 3,04%, il Swiss Performance Index è avanzato del 2,39%. 
Negli USA, l’S&P 500 ha guadagnato lo 0,58%, il Nasdaq lo 0,77% e il Dow Jones lo 0,73%. 
Nella notte, gran parte degli indici asiatici ha seguito l’esempio di Wall Street e di Londra, spingendosi sempre più in territorio positivo, fatta eccezione per le azioni della Cina continentale. In Giappone, il Nikkei ha guadagnato l’1,28%, il più ampio indice Topix l’1,15%. In Cina, gli indici compositi di Shanghai e Shenzhen hanno ceduto rispettivamente lo 0,40% e l’1,10%.


Borse asiatiche
Dopo il rally di lunedì per i mercati europei (tutti i principali indici hanno chiuso in progresso di oltre il 3%) e la positiva seduta anche per Wall Street (il migliore dei listini newyorkesi è stato il Nasdaq, apprezzatosi dello 0,77%), le Borse continuano a guadagnare anche alla riapertura in Asia. In attesa delle parole della chairwoman della Federal Reserve Janet Yellen a tenere banco è ancora la Brexit, ma gli ultimi sondaggi danno in vantaggio gli “europeisti” in vista del referendum di giovedì 23 maggio che chiamerà i cittadini britannici a esprimersi sulla permanenza nella Ue.

Sul fronte valutario il Bloomberg Dollar Index è in declino di circa lo 0,10% ai minimi dell’ultimo mese (e nella quinta seduta consecutiva di calo), ma anche la sterlina ha perso terreno dopo il balzo del 2,4% registrato lunedì. Lo yen ha aperto la giornata in progresso, muovendosi intorno ai massimi degli ultimi 22 mesi sul dollaro, ma successivamente ha perso terreno. Un andamento che si è trasferito in modo speculare sul listino. 

Tokyo ha infatti aperto in calo di circa l’1% ma alla fine della seduta il Nikkei 225 ha registrato un progresso dell’1,28% (performance simile per l’indice più ampio Topix, apprezzatosi dell’1,21%). Sul fronte macroeconomico, il ministero giapponese di Economia, Commercio e Industria ha reso noto che l’indice delle attività industriali è cresciuto in aprile dell’1,3% su base mensile rettificata dopo l’incremento dello 0,2% registrato in marzo e in linea con le attese degli economisti. Decisamente più limitato il progresso di Seoul: il Kospi ha infatti segnato un incremento dello 0,08% al termine delle contrattazioni.

Sul fronte delle materie prime, il petrolio (il Brent in overnight era tornato sopra 50 dollari al barile) mette fine a due sedute consecutive di guadagni e perde oltre mezzo punto percentuale, mentre segna un moderato declino anche il prezzo dell’oro. Flessione che si riflette sulle performance negative dei titoli minerari e petroliferi a Sydney, ma l’S&P/ASX 200 segna comunque un guadagno dello 0,34% grazie soprattutto al settore bancario. A circa un’ora dalla chiusura Shanghai Composite e Shanghai Shenzhen Csi 300 guadagnano poco meno di mezzo punto percentuale. Intorno alla parità, ma in negativo, è invece lo Shenzhen Composite.

Fa decisamente meglio Hong Kong: l’Hang Seng guadagna infatti circa lo 0,70% (performance simile per l’Hang Seng China Enterprises Index, sottoindice di riferimento nell’ex colonia britannica per la Corporate China).

I dati macro attesi oggi
Martedì 21 giugno

01:00 JPY Indice Reuters Tankan (Giu);

10:30 GBP Prestiti netti al settore pubblico (Mag);

10:30 GBP Fabbisogno cash complessivo del Settore pubblico (PSNCR) (Mag);

11:00 EUR Indice ZEW delle condizioni economiche tedesche (Giu);

11:00 EUR Rilevazione ZEW del sentimento sull’economica tedesca (Giu);

14:55 USD Redbook.

15:00 EUR Discorso del presidente della Bce Mario Draghi

16:00 USD Testimonianza della presidente della Fed Janet Yellen