Confindustria accusa il Genio Civile per ritardi su ricostruzione post sisma

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“Troppi ritardi nelle pratiche della ricostruzione, che giacciono per mesi nei cassetti del Genio civile e degli uffici speciali. La ripresa del lavoro e dell’occupazione, una priorità assoluta dell’Aquila e dell’intero territorio, passa attraverso la soluzione dei problemi burocratici e lo snellimento di procedure lente e farraginose”. A lanciare con forza l’allarme è il delegato alla ricostruzione di Confindustria L’Aquila Abruzzo Interno, Ezio Rainaldi. L’imprenditore invita la nuova amministrazione comunale, guidata da Pierluigi Biondi, “a dare una sterzata all’iter, troppo lungo, delle pratiche per l’approvazione dei progetti. “Al Genio civile si stanno esaminando pratiche della ricostruzione consegnate a settembre e ottobre 2016. Anche i rilasci degli attestati di avvenuto deposito delle relazioni sulle struttura ultimate e dei collaudi risentono fortemente di ritardi di mesi. Ci sono consegnate a settembre e ottobre 2016 – attacca Rainaldi – con il blocco di centinaia di cantieri della ricostruzione post sisma”. Il nodo, sul tappeto da tempo, è nella carenza di personale in forza al Genio civile e agli Uffici speciali. “Nei mesi scorsi si è tentato di affrontare questo gravissimo problema, senza tuttavia individuare una soluzione definitiva – incalza Rainaldi – nonostante le azioni propositive del presidente dell’Ance Barattelli. Di recente, alcune pratiche sono state trasferite in uffici fuori dal territorio aquilano, ma anche questa è una soluzione-tampone, che non produce effetti reali su ritardi vistosi che stanno bloccando il lavoro di centinaia di imprese edili. Il processo va risolto alla fonte con personale formato e adeguato numericamente”. “Ultimo tema, non meno importante – conclude Rainaldi – è quello della verifica puntuale della regolarità delle ditte che lavorano alla ricostruzione post-sisma”.