Confindustria Campania, oltre 400 campani a Verona: ecco le priorità per il Paese

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Oltre 7mila imprenditori di tutta Italia si sono incontrati a Verona ed hanno contribuito a dettagliare il Piano dei lavori che Confindustria pone all’attenzione di tutte forze politiche affinché il prossimo Governo italiano sia già pronto sugli argomenti di discussione e confronto. Precondizione imprescindibile: non smontare le riforme fondamentali.
Giovani e lavoro vanno posti in primo piano. Crescita e minor debito pubblico gli obiettivi conseguibili
Un progetto concreto di proposte e di effetti quantificati sull’economia reale con tre attori principali: le Imprese, l’Europa e la Politica Nazionale.
Sei invece gli assi prioritari d’intervento: un’Italia più semplice ed efficiente per ridurre i tempi di realizzazione dei progetti ed avere uno Stato promotore di iniziative di politica economica; preparazione al futuro ovvero una formazione che faciliti l’ingresso nel mondo del lavoro attraverso una maggiore autonomia delle scuole al rinnovamento delle Università, al potenziamento degli Istituti tecnici superiori (Its) all’alternanza scuola-lavoro; Paese sostenibile ovvero un’Italia più competitiva e più connessa al suo interno e verso l’esterno grazie ad una giusta dotazione infrastrutturale; l’impresa che cambia che si muove nel mondo accettando di aprire il capitale, di assumere competenze innovative, matrice di un processo che genera esternalità positive con ricadute non solo sulla singola impresa e sui suoi dipendenti ma sull’intera collettività. Alla politica spetta individuare meccanismi di accelerazione dei cambiamenti per incentivarli e premiare le imprese virtuose che rischiano nella trasformazione; un fisco a supporto di investimenti e crescita che premi le imprese che investono, assumono e innovano, diventando fattore di competitività per il Paese. Tra le proposte quella di riduzione del costo del lavoro che vada a totale vantaggio dei secondi per agevolare lo scambio salari-produttività che ha contribuito alla rinascita industriale della Germania. Per i giovani al primo impiego resta il totale azzeramento degli oneri per tre anni; l’Europa, dove l’Italia dovrà giocare un ruolo da coprotagonista. La nomina di un Ministro delle Finanze indipendente dagli Stati membri che abbia la responsabilità, tra l’altro, di emettere eurobond finalizzati al finanziamento di progetti comuni e dunque a vantaggio di tutti i Paesi dell’Unione ai fini di una maggiore integrazione e che sia capace di imporre misure correttive nel caso ci siano scostamenti consistenti dagli obiettivi concordati permetterebbe un piano straordinario di investimenti europei per dotare l’Italia (e l’Europa) dell’eccellenza in termini di ricerca, formazione, infrastrutture.
Tra gli obiettivi complessivi dell’azione di Confindustria c’è l’affermazione della questione industriale – intesa nell’accezione larga di manifattura, costruzioni, servizi, turismo – come questione nazionale ed europea. Per contrastare “una cultura anti industriale che permane nel Paese senza considerare che impresa e famiglia sono due facce della stessa medaglia perché è l’impresa contribuisce a soddisfare il bisogno di lavoro delle famiglie e dei loro giovani”.
Le Assise sono il punto finale di un percorso di ascolto di migliaia di imprenditori attraverso quattordici tappe, da Pordenone a Gioia Tauro, durante le quali sono stati raccolti un migliaio di interventi ed oltre cento contributi scritti ricevuti.
La Campania ha dato un forte contributo sia nella tappa delle preAssise svolta a Napoli sia con la sua folta delegazione di oltre 400 persone.