Eta, una strage lunga 50 anni e oltre 850 morti

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Madrid, 3 mag. (AdnKronos/Dpa) – A quasi 50 anni dal primo attentato, l’Eta annuncia il suo scioglimento
. Nata sotto la dittatura franchista, l’organizzazione separatista basca ha continuato la propria azione violenta anche dopo il ritorno della Spagna alla democrazia, con attentati terroristici in cui sono rimaste uccise 853 persone e oltre 2500 sono rimaste ferite.

“L’Eta, organizzazione socialista rivoluzionaria basca di liberazione nazionale, vuole informare il popolo basco della conclusione del proprio percorso”. E’ un passaggio della ‘Dichiarazione finale dell’Eta al popolo basco’ con cui l’organizzazione, come anticipato circa due settimane fa, annuncia formalmente il proprio scioglimento. Il documento di Euskadi Ta Askatasuna (Paese basco e libertà) è stato pubblicata, tra gli altri, dall’edizione online del Pais alla vigilia della conferenza che si svolgerà domani nella località francese di Cambo-les-Bains e che servirà per ratificare il processo di dissoluzione. L’organizzazione, a 6 anni e mezzo di distanza dalla fine della lotta armata, annuncia l’avvenuto smantellamento del “complesso delle proprie strutture” e considera “conclusa tutta la propria attività politica”.

Secondo dati riportati dalla stampa spagnola, la maggior parte delle persone uccise facevano parte forze dell’ordine (di cui 486 assassinati dopo il ritorno della democrazia), ma sono stati uccisi anche giudici, politici socialisti e popolari, giornalisti e gente comune. Senza dimenticare che negli attentati sono morti 24 minorenni, fra cui diversi figli di agenti delle forze dell’ordine. Ecco una lista dei principali attentati:

– 2 agosto 1968: l’ispettore capo della polizia di San Sebastian, Meliton Manzanas, molto attivo nella repressione della dissidenza antifranchista, viene assassinato a colpi di pistola nel primo attentato organizzato dall’Eta.

– 20 dicembre 1973: un attentato dinamitardo di enorme potenza uccide Luis Carrero Blanco, che il dittatore Francisco Franco aveva nominato da pochi mesi primo ministro, designandolo di fatto come suo successore. L’esplosione al passaggio della sua auto a Madrid fu così forte da scagliare la macchina a 30 metri d’altezza, facendola ricadere nel cortile interno di un palazzo.

– 13 settembre 1974: 13 persone muoiono per l’esplosione di una bomba al caffé Rolando a Madrid.

– 29 luglio 1979: nella Spagna ormai tornata alla democrazia dopo la morte di Franco, l’Eta colloca bombe in due stazioni ferroviarie di Madrid provocando sette morti.

– il 1980 è l’anno più sanguinoso, con diversi attentati che provocano un centinaio di morti in tutta la Spagna.

– 10 settembre 1985: primo attentato con un’autobomba a Madrid: muore un turista americano e 16 agenti della guardia civil rimangono feriti.

– 14 luglio 1986: 12 agenti della guardia civil vengono uccisi da un’autobomba a Madrid.

– 19 giugno 1987: un’autobomba esplode nei sotterranei di un grande magazzino a Barcellona, uccidendo 21 persone. Pochi mesi dopo un’autobomba provoca 11 morti in un alloggio della Guardia Civil a Saragozza.

– 29 maggio 1991: Dieci persone, fra cui cinque minori, muoiono nell’esplosione di un’autobomba davanti agli alloggi della Guardia Civil a Vich, vicino Barcellona.

– 23 gennaio 1995: Gregorio Ordonez, deputato del Partito Popolare al parlamento basco, viene ucciso con un colpo di pistola alla nuca.

– 6 febbraio 1996: Fernando Mugica, storico dirigente del partito Socialista basco, viene ucciso con un colpo alla nuca a San Sebastian.

– 14 febbraio 1996: l’ex presidente del Tribunale costituzionale spagnolo, Francisco Tomas y Valiente, viene ucciso a colpi di pistola nel suo ufficio all’università di Madrid.

– luglio 1997: il rapimento e la successiva uccisione di Miguel Angel Blanco, consigliere comunale del Partito Popolare nella cittadina basca di Ermua, indignano tutta la Spagna. Milioni di persone partecipano a manifestazioni in diverse città del paese, anche nei Paesi Baschi.

– 30 gennaio 1998: il consigliere comunale del Partito Popolare Alberto Jimenez-Becerril viene assassinato sotto casa a Siviglia assieme alla moglie Ascension. La coppia aveva quattro figli piccoli e il loro assassinio provoca enorme commozione.

– 7 marzo 2000: viene ucciso vicino San Sebastian il giornalista di El Mundo José Luis Lopez de Lacalle

– 30 dicembre 2006 : un’autobomba esplode in un parcheggio dell’aeroporto di Madrid, uccidendo due cittadini dell’Ecuador.

– 30 luglio 2009: due agenti della guardia civil muoiono a Calvia, sull’isola di Maiorca, nell’ultimo attentato dell’Eta.