Festa del 2 giugno a Napoli, in Piazza Plebiscito un minuto di silenzio per ricordare le vittime del Covid

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L’inno di Mameli ad accompagnare l’alzabandiera e poi un minuto di silenzio per ricordare le vittime del covid. Così la città di Napoli ha celebrato la Festa della Repubblica in Piazza Plebiscito: con uno sguardo e un pensiero al dramma della pandemia ma anche con un occhio al futuro. In piazza infatti quest’anno accanto ai rappresentanti delle istituzioni e alle diverse cariche civili, militari e religiose, hanno partecipato anche piccoli alunni di alcune scuole elementari “schierati” e “armati” di bandierine tricolori mentre sul limitare della piazza si sono rivisti i cittadini li per assistere alla cerimonia. “Viviamo un momento particolare in cui l’agognata normalità deve ritornare – ha detto il sottosegretario al ministero dell’Interno, Carlo Sibilia – ma oggi il mio pensiero è quello di tutto il Governo va alle tante vittime e alle loro famiglie. Oggi – ha aggiunto – abbiamo dei grandi alleati: i vaccini e sono 35 milioni gli italiani che hanno avuto la prima dose e 12 milioni gli italiani che hanno completato il percorso vaccinale. Oggi Festa della Repubblica è anche il momento per rinnovare la nostra riconoscenza alle forze civili, alle forze dell’ordine, ai sanitari grazie ai quali possiamo raccontare una nuova storia”. Sibilia ha sottolineato la necessita “di ritrovare quello spirito di squadra così come accadde 75 anni fa per costruire un’Italia più sostenibile, moderna che tenga in equilibrio salute, ambiente ed economia”. Ad aprire la cerimonia è stata la Fanfara dell’VIII Reggimento dei Bersaglieri seguita dallo schieramento della Compagnia formazione Interforze articolata su nove plotoni. Subito dopo la cerimonia dell’alzabandiera, il prefetto Marco Valentini ha letto il messaggio, indirizzato ai prefetti, del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, chiedendo poi ai presenti di osservare un minuto di silenzio “per ricordare e onorare” le vittime della pandemia. Alla cerimonia, tra gli altri, hanno partecipato l’arcivescovo di Napoli, monsignor Domenico Battaglia, e il presidente del Consiglio regionale della Campania, Gennaro Oliviero.

De Magistris: Ripartire dai valori della Costituzione
“Oggi bisogna ricordare che i valori fondanti di una Repubblica sono la solidarietà, l’uguaglianza, la giustizia sociale, le libertà, i diritti e in questa pandemia abbiamo visto che cosa significa non avere dei diritti fondamentali perché non tutti si sono potuti curare, il lavoro è stato ancora più piegato e molte persone lo hanno perso” ha detto, intervenendo nel corso della cerimonia, il sindaco di Napoli de Magistris, il quale ha invitato tutti a “ripartire dalla Costituzione in modo serio, dai valori repubblicani e lo deve fare non solo chi ricopre incarichi istituzionali ma il popolo intero che è sovrano”.

De Luca: Per una vera uguaglianza serve una equa redistribuzione delle risorse
“A 75 anni dal referendum che sancì la nascita della Repubblica italiana come unica e indivisibile, vogliamo ricordare questo evento fuori da ogni forma retorica di celebrazione per riaffermare l’uguaglianza sostanziale, non solo formale, di ogni cittadino di fronte allo Stato. Un obiettivo ancora oggi non completamente realizzato quando si parla di redistribuzione delle risorse per lo sviluppo territoriale e per il diritto alla salute”, ha detto il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca. “E’ una sfida – prosegue – che, in nome della trasparenza e dell’efficienza, ci vede in prima linea a difesa delle prerogative della Campania e dell’intero Mezzogiorno”, conclude.

I sindacati: Rinnovare la coesione e difendere il lavoro
“Il settantacinquesimo anniversario della nascita della Repubblica italiana deve rinnovare il valore, la dignità e la coesione del nostro Paese ancora di più oggi in un momento complicato come quello che stiamo vivendo”. È quanto ha affermato Giovanni Sgambati, segretario generale della Uil Campania, presente oggi alla celebrazione dell’anniversario in Piazza Plebiscito, a Napoli. “Ricordiamo che la Repubblica è donna, sottolinea il leader della UIL Campania, perché con essa votarono per la prima volta le donne e, ancora oggi, è necessario dare risposte all’occupazione femminile e giovanile soprattutto attraverso le risorse del Recovery Fund” ha aggiunto. “Lo spirito di coesione, inoltre – ha concluso Sgambati – serve pure per evitare lo sblocco dei licenziamenti il 30 giugno. Deve esserci tra le parti una fruttuosa collaborazione che non si può realizzare in un clima di forte tensione e disagio sociale”.
“La Repubblica fondata sul lavoro non deve essere soltanto un assunto costituzionale ma l’obiettivo principale per tenere unito con la solidarietà e lo sviluppo la nostra regione” ha detto il segretario generale Cgil Napoli e Campania, Nicola Ricci, a margine delle celebrazioni per il 75esimo anniversario della Festa della Repubblica, organizzate a Napoli dal prefetto Marco Valentini. “Il lavoro di uomini e donne in prima linea – aggiunge Ricci – in tanti settori della nostra società ci ha consentito di combattere la pandemia. Al loro sacrificio e al loro coraggio va dedicato questo 2 giugno, con l’impegno di salvaguardarlo e valorizzarlo con scelte condivise e di buon senso”.