Giappone, l’ambasciatore italiano a Tokyo: Al via la campagna “Italy back to Japan”

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“L’Italia è stata sulla prima linea del fronte dell’emergenza COVID-19 per molte lunghe e dolorose settimane. Primo Paese europeo ad essere colpito frontalmente dal contagio, abbiamo conosciuto il triste record del numero di casi e di decessi, prima che altre nazioni seguissero la nostra stessa dinamica e ci superassero in questo tragico computo. Abbiamo fronteggiato l’emergenza con gli eroici sforzi del nostro personale sanitario e con le tempestive misure di lockdown attuate dalle Autorità e rispettate con coraggio e dignità dagli Italiani”. Lo scrive l’ambasciatore d’Italia a Tokyo, Giorgio Starace in un post pubblicato sulla pagina Facebook dell’ Ambasciata d’Italia a Tokyo. “Ciò ha permesso di invertire la curva dei contagi, dal 4 maggio il numero di persone positive al COVID è inferiore al numero dei guariti e il dato complessivo continua a ridursi, con molte regioni che sono scese a pochi casi (o nessuno) al giorno ed il numero dei pazienti in terapia intensiva passato da oltre 4000 a 541 su tutto il territorio nazionale (dati del Ministero della Salute aggiornati al 25 maggio 2020)” scrive Starace. “Ciò ha consentito all’Italia di attivare la c.d. “Fase Due”, con la ripresa di attività produttive e industriali (oltre ai settori vitali che non hanno mai chiuso neanche durante il lockdown assicurando la fornitura di tutti i beni e servizi essenziali alla popolazione). Il 4 maggio tutte le fabbriche italiane hanno riaperto e hanno ripreso a produrre. Il Sistema-Italia si prepara con determinazione alle sfide di questa fase, contemperando idonee esigenze di sicurezza con la ripresa su larga scala delle capacità industriali e tecnologiche del Made in Italy. Il Governo ha fatto la sua parte varando un ambizioso pacchetto di misure finanziarie a sostegno del comparto economico e produttivo. L’Ambasciata d’Italia in Giappone – sottolinea l’ambasciatore – accompagna questo sforzo con l’ambiziosa campagna “Italy Back to Japan” che prevede numerose attività promozionali nei settori commerciale, culturale e scientifico, nella consapevolezza che la voglia di Made in Italy in Giappone non è mai venuta meno”.