Mafia: Fico, ‘ricordare Impastato significa portare avanti sua battaglia’

8

Roma, 8 mag. (Adnkronos) – “Peppino Impastato aveva capito che non ci sarebbe stato alcun futuro per la sua generazione e per quelle successive se non fossero riuscite a liberarsi dal giogo di sopraffazione e intimidazione imposto dalla mafia. E pur consapevole dei pericoli per la sua incolumità, aveva deciso di non rimanere indifferente scegliendo la strada della ribellione ad un sistema che vuole tutti silenziosamente acquiescenti. La mafia lo uccise a Cinisi nella notte tra l’8 e il 9 maggio del 1978. Aveva 30 anni”. Lo scrive il presidente della Camera, Roberto Fico, su Fb.