Pagamenti alle imprese, De Luca: A giugno verifica sulle Asl

48

“I direttori generale delle Asl hanno l’obiettivo, per i pagamenti, di raggiungere i 26 giorni, come fa Soresa. Altrimenti a giugno facciamo una verifica e qualcuno lo mandiamo a casa”. Lo ha annunciato il governatore campano, Vincenzo De Luca, intervenuto oggi alla presentazione del Rapporto Oasi 2016 realizzato dalla Sda Bocconi sulla revisione della spesa e la rimodulazione dell’offerta di servizi in sanita’. Il governatore punta tutto sull’informatizzazione “e se qualcuno non vuole usare il sistema elettronico se ne va via, si tagliano le teste”. L’obiettivo “se vogliamo fare battaglie serie – ha spiegato De Luca – e’ avere le carte in regola, cosi’ difendiamo la dignita’ di Napoli e della Campania senza fare ammuina ma dando prove di capacita’ di governo, altrimenti facciamo solo ridere il mondo”. La promessa del governatore e’ di raggiungere “la posizione centrale nella classifica della griglia dei LEA” nonostante, allo stato attuale, la Regione sia “all’ultimo posto. Lavorando cosi’, tra due anni saremo la prima sanita’ d’Italia”. Nel Rapporto Oasi della Bocconi emergono ancora grandi disparita’ tra il Nord e il Sud del Paese, benche’, rispetto ai conti, soltanto tre Regioni (Sardegna, Liguria e Molise) presentano un disavanzo rilevante. Dalla Campania segnali incoraggianti arrivano dalla diminuzione dei tempi di pagamento (da 805 a 276 giorni) ma in Regione e’ ancora presente una scarsa offerta ospedaliera, strutturale e di strutture residenziali, che il rapporto definisce “sorprendente” con una forbice che va da 1 PIL per mille abitanti in Campania a 10 in Provincia di Trento. Al Nord, poi, si registra il livello piu’ ampio di spesa privata per abitante che e’ doppio in Regioni come la Lombardia e il Trentino Alto Adige rispetto a Campania, Sardegna e Calabria. A causa di una scarsita’ di hub ospedalieri e di alta specialita’ erogata nei grandi ospedali, la mobilita’ passiva dal Sud al Nord raggiunge livelli molto elevati e ampia e’ ancora la forbice che divide le Regioni del Nord da quelle del Sud rispetto alla spesa pubblica in sanita’: si passa dai 2317 euro di Bolzano ai 1715 della Campania. “Il divario Nord-Sud – ha commentato De Luca – e’ uno dei dati che conosciamo da anni e che ha motivato in parte questo flusso di mobilita’ passiva cioe’ di cittadini campani che vanno a curarsi in altre regioni d’Italia. Ovviamente la causa e’ il fatto che i centri di specializzazione sono nati soprattutto al Nord mentre noi non ci siamo dati una organizzazione adeguata e non abbiamo fornito prestazioni in tempo utile di alta qualita’ ai nostri concittadini. E’ una disorganizzazione che stiamo decisamente recuperando e questo ci consentira’ di recuperare anche buon parte della mobilita’ passiva”.