Ricerca, nuovi antibiotici dal mare contro il super-bag: in campo robot sottomarini e scienziati-sub

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Quasi tre quarti di tutti gli antibiotici clinicamente attivi sono sostanze ‘naturali’, prodotte dai batteri. Tuttavia questi farmaci stanno perdendo la loro efficacia e un numero crescente di super-bug ha ormai scoperto come ‘dribblarli’. C’è dunque un urgente bisogno di nuovi antibiotici, ma attualmente meno dell’1% delle specie batteriche conosciute è ritenuto utile per la ricerca di sostanze attive. Inoltre la capacità di produrre antibiotici non è distribuita uniformemente tra i batteri. Così ci sono team di scienziati che hanno deciso di abbandonare la terra tornando alla culla della vita, a caccia di nuove ‘miniere’ di antibiotici nelle profondità marine. “I produttori di talento sono principalmente microrganismi con ‘stili di vita’ complessi, un’insolita biologia cellulare e grandi genomi”, spiega il microbiologo Christian Jogler dell’Università Friedrich Schiller di Jena. “Organismi simili producono composti antibiotici e li impiegano nella lotta contro altri batteri”. Con l’aiuto di robot sottomarini e scienziati-sub, il gruppo di Jogler ha cercato i Planctomycetes in un totale di 10 località marine. “Sappiamo che questi microrganismi vivono in comunità e competono con altri organismi per l’habitat e i nutrienti”, afferma Jogler. Proprio questa esigenza di ‘lotta’ li rende interessanti agli occhi dei ‘cacciatori di antibiotici’.