Riforme, no dei giovani farmacisti
Appello al premier Matteo Renzi

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Tra le misure per riavviare la crescita economiche proposte dal ministro dello Sviluppo Economico, da sottoporre all’esame del Consiglio dei Ministri, anche alcuni provvedimenti relativi alle farmacie. L’ipotesi prevede l’aumento, senza Tra le misure per riavviare la crescita economiche proposte dal ministro dello Sviluppo Economico, da sottoporre all’esame del Consiglio dei Ministri, anche alcuni provvedimenti relativi alle farmacie. L’ipotesi prevede l’aumento, senza limiti, del numero delle farmacie presenti in ogni comune, la possibilità di catene gestite da società e, infine, la previsione di vendita di farmaci assoggettati alla presentazione di ricetta medica anche al di fuori delle farmacie. Ma i giovani farmacisti napoletani riuniti nell’Associazione dei Giovani Farmacisti non ci stanno e, insieme ai colleghi di altre 26 associazioni cittadine e regionali, fanno appello al premier Matteo Renzi. “Non esiste alcun Paese al mondo in cui la dispensazione dei medicinali che richiedono prescrizione medica sia ammessa al di fuori della farmacia – si legge nella lettera –:sto modo si impoverirebbero le farmacie che svolgono servizi scarsamente o non remunerati. Inoltre, temiamo di diventare dipendenti di catene di farmacie gestite da multinazionali e gruppi della Grande Distribuzione organizzata”.