Salvini a M5S: “Referendum sull’euro? Una sciocchezza”

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Roma, 20 dic. (AdnKronos) – “O le direttive europee cambiano o non ha senso la nostra presenza in Europa”. L’uscita dall’euro? “L’emergenza è riattivare il lavoro e la produzione in Italia” e in Europa “o le regole cambiano o danneggiano il nostro paese”. Ma il referendum sull’euro caldeggiato dal M5S “è una sciocchezza, non è previsto della Costituzione, fai un dibattito di 6 mesi e intanto ti affossano con lo spread”. Così Matteo Salvini ospite di Circo Massimo su Radio Capital.

A chi gli domanda se abbia cambiato idea sull’uscita dall’euro, “io voglio mettere l’interesse degli italiani al centro – afferma – senza negarsi nessuna possibilità. Il mio obiettivo non è uscire dall’Europa ma rientrare, voglio un ingresso dell’Italia da pari a pari, ma se non lo chiediamo non ce lo concedono”.

Quanto a un eventuale governo M5S: “Basta guardare come governano nelle città. Basta guardare Spelacchio, vogliamo il modello Spelacchio allargato all’Italia? Ma per favore…”. E poi esclude “l’appoggio della Lega a un governo Di Maio”. A chi gli chiede cosa pensi della posizione del candidato premier del M5S, che più volte ha ribadito -in caso i 5 Stelle si attestino primo partito ma sotto il 40% dei voti per governare da soli- l’idea di un appello pubblico alle altre forze politiche presentando programma e squadra grillina, “Di Maio non sa come funziona – taglia corto il leader della Lega – qualcuno deve spiegarglielo. Il Presidente della Repubblica non gli dirà ‘sei simpatico, elegante, vai a letto in giacca e cravatta e ti affido il mandato’, ma lo affiderà a chi ha la maggioranza per governare, è l’unica coalizione che può avere il 40% è quella del centrodestra”.