Al Pan una mostra fotografica organizzata dal Consolato dell’Ucraina

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“Donbass, Europa”. Giornalista e fotografo ucraino, attivista del “Maidan” e della Rivoluzione della Dignità. “La pace richiede quattro condizioni essenziali: verità, giustizia, amore e libertà.” (Papa Giovanni Paolo II): Il Consolato Generale di Ucraina a Napoli insieme all’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli e al Palazzo delle Arti di Napoli ha organizzato questa mostra che durerà fino al 27 ottobre ed è composta da 12 foto dell’italiano Roberto Travan (serie “Twelve shots from Donbass”) e da 30 foto dell’ucraino Oles Kromplias ( serie “Promka”).
Ambedue sono i fotografi professionisti, vincitori di vari premi internazionali, che hanno visitato più volte le zone confinanti con il Donbass ucraino, occupato dal 2014 dall’esercito russo. Le loro foto, scattate nelle zone di combattimento non senza evidenti rischi per la loro vita, rispecchiano la vita quotidiana nei tempi di guerra, una realtà per lo più sconosciuta in Europa. Vediamo in esse le sofferenze di chi ha perso tutto, il coraggio di chi non ha paura di morire per salvare gli altri, nonché la fiducia in un futuro migliore per i valori umani. La mostra, unica nel suo genere, non solo fa comprendere meglio le conseguenze della guerra che ha provocato in questi cinque anni un gran numero di morti ucraini (più di 13 mila) ed enormi danni economici, ma spinge tutti noi a pensare a cosa va fatto per vivere con dignità e con giustizia r a cosa siamo pronti per essere liberi. Le serie di foto di Oles e di Robert intitolate rispettivamente “La guerra dimenticata” e “Il confine della verità” sono un appello alla promozione congiunta della democrazia e dei diritti umani, alla difesa della pace, alla non arrendevolezza dinanzi all’ingiustizia e alle minacce. La mostra è un regalo, in forma di una veritas conosciuta, che un amico vuole condividere con un altro con tanto amore. Le guerre moderne non conoscono frontiere geografiche. La pace non va data per scontata. Il futuro dell’Europa si decide oggi nel Donbass. È l’Ucraina oggi ad essere in prima linea a difendere un’Europa che, anche se a volte criticata, rimane la nostra speranza in un futuro migliore. La verità che propone la mostra“Europa, Donbass” definisce ciò che siamo e ci guida durante la vita. “Io mi salvo solo se,attraverso me, si salvano gli altri” (San Matteo Evangelista).
Kromplias, ha iniziato a scattare le prime fotografie nel 2008, per lo più foto ritratti, realizzando anche sensazionali copertine per diverse autorevoli riviste. Nel 2010, ha deciso di passare al genere della fotografia di strada. Negli anni 2013-2014 ha partecipato attivamente alla Rivoluzione della Dignità come attivista e fotografo,documentando, in prima persona, tutti i punti salienti di piazza Maidan di Kyiv, luogo simbolo della lotta del popolo ucraino per i valori europei, per la libertà e contro la corruzione del governo dell’epoca. Cinque delle opere fotografiche di Kromplias sono state incluse nella raccolta delle 50 migliori fotografie del movimento “Maidan”. Dall’inizio del 2014, dopo che la Russia ha occupato illegalmente la Crimea ed ha entrata con le sue truppe militari all’Est ucraino, Kromplias si era impegnato con una seria di reportage di guerra dalla zona di combattimento. Nel giugno del 2014 ha preso parte nella ATO – Operazione Antiterroristica, condotta dal governo ucraino contro gli occupanti russi, in qualità di volontario e giornalista di guerra per la rivista internazionale “Esquire”, presso il “Battaglione dei volontari AZOV”, divenuto in seguito il reggimento delle operazioni speciali. L’autore si è spostato sempre più all’interno del conflitto e, dall’ottobre 2014 a luglio 2019, vi ha preso parte come osservatore e corrispondente. Con la sua mostra ci racconta i momenti più difficili e duri della guerra: la difesa del Terminale dell’Aeroporto di Donetsk (uno dei terreni di battaglia più sanguinosi; l’aeroporto fu difeso eroicamente dai soldati ucraini per 242 giorni) e la resistenza delle città ucraine di Debaltsevo, Shirokino, Avdiivka e Butivka. Con le opere realizzate dal 2014 Kromplias ha partecipato a più di 10 mostre fotografiche dedicate alconflitto. Nel aprile 2017 Kromplias ha ottenuto il premio “Fotografo dell’anno 2016” per il Photocontest nazionale con le nomination “Reportage” e “Foto documentario” con il suo progetto fotografico PROMKA. Negli anni 2018-2019 Kromplias ha realizzato il progetto ” WAR IS NEAR ” (La guerra è vicina), una serie di sculture urbane (sagome fucilate) quali sono state esposte a Kyiv ed ora sono con l’installazione permanente nella città di Dnipro.

Le fotografie e le sculture di Kromplias sono state collocate nelle collezioni nel Museo di Storia dell’Ucraina, nel Museo “La rivoluzione della Dignità”, nel Museo dell’occupazione e in altre importanti istituzioni culturali. Oles Kromplias continua attualmente a lavorare aiprogetti volti a mostrare la guerra all’Est estremo di Ucraina, i problemi umanitari e quelli sociali dovuti ad altri conflitti in corso nel mondo. Il suo progetto si chiama ‘Promka’- La guerra dimenticata; che ha raccolto testimonianze dirette durante aspri combattimenti nel 2014 dei volontari e militari ucraini contro l’Esercito russo che ha occupato l’Est dell’Ucraina. Tale progetto nasce dalla volontà di rappresentare la dura realtà vissuta dai militari e dai civili ucraini ad Avdiivka, una piccola cittadina vicino a Donetsk. La linea di combattimento si estende attorno a“promka”, zona industriale di Avdiivka, ove ognigiorno la popolazione civile vive sotto gli spari e le esplosioni. “Promka” è un posto inconsueto, grigio, ignoto alle società occidentali, dove non si conosce il significato della parola tregua. Dal 2014 quel posto è diventato un inferno chiamato “guerra”. Una guerra voluta dalla Russia contro un’Ucraina indipendente e democratica.
Il progetto è dedicato ai soldati che hanno difeso “promka” ed è composto da una serie di illustrazionifotografiche bianco-nere. Esse rappresentano il vivere quotidiano dei militari, da dentro il combattimento,mentre lottano, perdono la vita e sognano un futuro libero per la loro madre patria Ucraina. La lotta eroica dei soldati ucraini si svolge nel centro dell’Europa e non riguarda solo la difesa dei confini nazionali, ma il futuro dell’Europa, prosperosa e democratica. È proprio lì, nell’Est dell’Ucraina, che il popolo ucraino difende quei valori fondamentali sui quali è stata fondata l’Unione europea, pilastri cruciali per un futuro comune di pace. Tanti convenuti all’evento tra amici, Consoli, Istituzioni e centri culturali tra cui il Presidente del Centro Studi Erich Fromm Silvana Lautieri .