Canada, Silvia Pozzi del Cervo Brain Research Centre vince il PG Award

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Silvia Pozzi, PhD del Cervo Brain Research Centre, uno dei principali centri di neuroscienza e salute mentale del Canada, ha vinto il 13° Premio Paulo Gontijo Award 2021: lo rende noto con una nota l’Associazione conSLAncio Onlus di Terracina (LT), fondata da Andrea Zicchieri e membro dell’International Alliance of ALS/MND Associations (Alleanza Internazionale delle Associazioni SLA/MND), che si congratula con la propria volontaria e consulente scientifica.
Il Premio Paulo Gontijo, noto anche come PG Award, spiega l’associazione, premia dal 2007 giovani ricercatori di tutto il mondo impegnati nella ricerca delle cause e delle cure della Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA). È stato pensato durante la vita di Paulo Gontijo che ha lasciato l’eredità di incoraggiare la scienza attraverso la ricerca e la creazione dell’Istituto Paulo Gontijo.
Le domande per il premio sono rigorosamente valutate dalla giuria dell’Istituto Paulo Gontijo (IPG), composta da cinque ricercatori riconosciuti dalla comunità scientifica e medica internazionale: Dott.ssa Mamede de Carvalho, presidente della giuria, Prof.ssa Orla Hardiman, Dott. Brian Dickie, Dott. Walter Bradley e Dott. Francisco Rotta.
La ceremonia del premio è stata effettuata durante l’inaugurazione del 32° Simposio Internazionale sulla SLA/MND Virtuale 2021, organizzata dalla MND Association, 7-10 dicembre, alla presenza di ricercatori e professionisti sanitari dedicati alla Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA). La Dott.ssa Pozzi ha presentato il suo lavoro alla comunità scientifica presente; come riconoscimento ha ricevuto una medaglia d’oro e un finanziamento scientifico di 10.000 dollari.
La dott.ssa Pozzi è originaria di Milano dove si è laureata in biotecnologie all’Università degli Studi di Milano Bicocca. Successivamente, ha conseguito il dottorato con la Open University di Londra (Regno Unito) all’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri – IRCCS nel 2012. Nel 2013, si è trasferita in Canada per un progetto di ricerca post dottorato che le ha permesso di produrre e caratterizzare un anticorpo contro la molecola TDP-43, una proteina chiave nella SLA. Questo anticorpo è in grado di legarsi alla TDP-43 eliminando alcune cause che possono contribuire alla progressione della SLA. La scoperta della Dott.ssa Pozzi e del suo mentore Prof. Jean-Pierre Julien è stata brevettata nel 2016. Dal 2018, la Dott.ssa lavora come ricercatrice al CERVO Brain Research Centre, Quèbec, Canada, ed è professoressa all’Università di Laval, Quèbec, Canada. Tra le sue tante attività, la Dott.ssa Pozzi è una volontaria e consulente scientifico di conSLAncio dal 2020. Inoltre, gestice l’evento Soapbox Science- Quèbec City ed è co-dirigente della sede locale di Quèbec City dell’Immigrant & International Women in Science.
Il manoscritto della Dott.ssa Pozzi intitolato ‘Monoclonal full-length antibody against TAR DNA binding protein 43 reduces related proteinopathy in neurons’ (L’anticorpo monoclonale contro la proteina 43 riduce la proteinopatia correlata nei neuroni), si è distinto vincendo il Premio Gontijo. E’ stato pubblicato sulla rivisita Journal of Clinical Investigation Insight. 2020 Nov 5;5(21):e140420. doi: 10.1172/jci.insight.140420.
“La Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA) – spiega Pozzi – è una malattia neurodegenerativa devastante che rimane ancora incurabile. Gli approcci terapeutici basati sugli anticorpi stanno emergendo come interventi efficaci e fattibili per diversi disturbi neurodegenerativi. Per questo motivo, abbiamo prodotto e testato la specificità verso il suo bersaglio, la distribuzione in vivo e l’efficacia terapeutica di un anticorpo monoclonale generato contro la proteina TDP-43. In condizioni normali questa proteina può muoversi tra il nucleo e il citoplasma, ma nella SLA rimane nel citoplasma dove forma aggregati e diventa tossica. Abbiamo dimostrato la capacità dell’anticorpo di legarsi specificamente alla proteina patologica nel citoplasma delle cellule. Abbiamo iniettato l’anticorpo in topi con una mutazione di TDP-43 presente anche nei pazienti e abbiamo dimostrato che l’anticorpo è in grado di diminuire i livelli di questa proteina attivando le vie degradative all’interno della cellula. Con questo lavoro abbiamo dimostrato l’efficacia e la fattibilità terapeutica di un anticorpo monoclonale contro TDP-43 per il trattamento della SLA.
Sono estremamente onorata del premio e grata all’Istituto Paulo Gontijo e alla giuria per aver premiato me e le mie ricerche. Ringrazio di cuore tutti i miei mentori, dal Prof. Julien in Canada, alle Dott.sse Bonetto e Bendotti in Italia, per avermi incoraggiata a fare sempre del mio meglio durante questi anni. Un ringraziamento speciale va a pazienti, famiglie e associazioni che sostengono la ricerca di base e credono nella vera scienza.”
“Congratulazioni, Dott.ssa Pozzi, da parte di tutti dell’associazione conSLAncio Onlus – commenta l’associazione – Apprezziamo molto la Sua dedizione ad aiutare la comunità della SLA”.