Confcommercio Napoli, Carla della Corte: De Luca si sottrae al dialogo. In Campania servono aiuti subito

74
in foto Carla della Corte

“L’economia sta subendo pesanti conseguenze. Le persone restano a casa e il clima di paura non porta al consumo. Non è un problema solo della Campania ma generale. Decidere di chiudere non spetta a noi ma è una scelta politica che tocca al Governo. Abbiamo bisogno di linee guida chiare, invece si vive nell’incertezza più totale. Siamo l’unica Regione che non riunisce a dialogare con il proprio Governatore. In altre regioni i miei colleghi dialogano con gli assessori. Invece De Luca non ci riceve, mi auguro che decida di aprire un confronto”. Lo ha dichiarato Carla Della Corte, presidente di Confcommercio Napoli, intervenendo a Radio Crc e chiedendo a De Luca di confrontarsi con la categoria del commercio ed adeguarsi al Dpcm del governo “senza altre restrizioni non adatte al territorio”. “C’era stata una lenta ripresa da giugno con perdite del 60% – aggiunge -. Per l’abbigliamento aumentano le perdite, chiediamo ristori per il commercio anche senza chiusura. Al momento non abbiamo avuto nulla, addirittura si parla di chiudere alle 18 perché evidentemente non ci sono i soldi necessari. Anche senza chiudere abbiamo bisogno di supporti tra Cig e credito di imposta”. Il blocco della ristorazione, ha aggiunto, “mette in strada tante famiglie creando disoccupazione e tensione, portando a disordini che, non condivido ma capisco la disperazione” ed evidenzia che a fronte della riduzione di carico dei trasporti pubblici “bar e ristoranti potevano rimanere tranquillamente aperti”.