Dottorati industriali, via libera dalla Regione: investimento da 10 milioni

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In foto Valeria Fascione al convegno
di Paola Ciaramella
“La nostra legge sulla Manifattura 4.0 è del 2016 e in questi due anni abbiamo cercato di considerarla come una piattaforma programmatica di strategia e di interventi. Credo che la vera innovazione di tutto l’impianto del Piano Calenda, che abbiamo ripreso nella nostra legge, sia stata quella di aver riunito in maniera strutturata competenze, investimenti e mercato. Molto spesso i tre ambiti erano gestiti, dal punto di vista della governance e della politica industriale, in maniera totalmente diversa. Per la prima volta abbiamo provato ad approcciare la sfida in maniera integrata, con un documento che mettesse insieme obiettivi complementari”. Così Valeria Fascione, assessore alle Startup e Innovazione della Regione Campania, ha aperto il suo intervento al convegno “La Manutenzione Integrata nell’ambito di Industria 4.0”, venerdì 28 settembre nel complesso dell’Università Federico II a San Giovanni a Teduccio, organizzato dalla startup napoletana Syenmaint Srl. “Oggi abbiamo pubblicato il decreto di approvazione del nostro bando dei dottorati industriali; sono dieci milioni di euro – ha annunciato –. Si tratta di dottorati innovativi, internazionali, interdisciplinari che prevedono la permanenza dei dottorandi all’interno delle imprese e hanno la prospettiva di accompagnare le imprese nella trasformazione digitale, sono incardinati nelle nostre aree Ris. Circa 140 dottorandi avranno un’esperienza di almeno 18 mesi presso le imprese, nel settore dell’aerospazio, ferroviario, nell’archeologia, nelle materie umanistiche, perché l’Industria 4.0 è interdisciplinare”. Fascione ha parlato, ancora, della Piattaforma di Open Innovation Campania, “il progetto strategico più importante che ci accompagnerà nel 2019 e nel 2020, che mettiamo a disposizione del territorio, del Competence Center, delle università. È una piattaforma molto strutturata che abbiamo realizzato in collaborazione con la Regione Lombardia, di open collaboration, dove tutti i soggetti possono mettere insieme progettualità, competenze, energie e sviluppare nuovi prodotti e soluzioni. Ma è anche un open market, un mercato dell’innovazione, dove le grandi imprese ci affidano le loro esigenze di innovazione. In questo anno e mezzo abbiamo lavorato moltissimo per ingaggiare grandi player che potessero mettere nelle nostre mani le loro sfide – nell’ambito aerospaziale, delle ferrovie, della salute, del patrimonio culturale, delle biotecnologie, della logistica avanzata –, che noi apriremo al mondo delle startup, degli innovatori, ai ragazzi della Apple Academy, a chi ha un brevetto, a chiunque sia in grado di offrire soluzioni adeguate. La piattaforma, inoltre – ha concluso l’assessore –, è l’unica in Italia che accoglie anche la sfida pubblica dell’innovazione”.