Guerra nucleare?
Riaffiorano i timori

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A cura di Roberto Paura Sono passati 25 anni dalla fine della Guerra fredda e la minaccia di un’escalation nucleare sembra ormai appartenere al passato. Non la pensano così gli scienziati del A cura di Roberto Paura Sono passati 25 anni dalla fine della Guerra fredda e la minaccia di un’escalation nucleare sembra ormai appartenere al passato. Non la pensano così gli scienziati del Bulletin of Atomic Scientists, l’istituzione fondata nel 1947 dai fisici di Los Alamos: per ribadirlo, hanno spostato in avanti le lancette dell’Orologio dell’Apocalisse, il “Doomsday Clock” che simboleggia con la mezzanotte l’idea di un armageddon finale per la civiltà. Ora siamo a tre minuti dalla mezzanotte. Le lancette erano state spostate in questa posizione nel 1949, anno del primo test atomico sovietico, e nel 1984, l’anno in cui gli USA di Reagan sembrarono a un passo dalla guerra nucleare contro l’Impero del Male. Mai, dalla fine della Guerra fredda, le lancette sono state spostate così vicino alla mezzanotte. Nonostante gli esiti positivi dei negoziati con Iran e Nord Corea, a impensierire gli scienziati c’è innanzitutto il congelamento del processo di disarmo nucleare avviato nel 2010 da Usa e Russia e la ripresa delle tensioni tra le due potenze. La paura maggiore è legata al cambiamento climatico. L’ultimo vertice a Lima si è chiuso con un nulla di fatto. Gli effetti del cambiamento climatico sono già realtà e le conseguenze a lungo termine potrebbero essere peggiori del previsto. Il crollo dei prezzi del petrolio fa temere un rallentamento dei progressi sulle fonti rinnovabili e un revival di quelle fossili, con conseguenze pericolosissime per l’effetto serra. La mezzanotte si avvicina.