Network mediterranei Ict, Napoli fa da apripista

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A cura di Cristian Fuschetto

Il tempo delle grandi opere sta per finire anche per il mondo 2.0. Le infrastrutture digitali, anche le più complesse, nascono dal basso: smartphone, tablet e qualsiasi dispositivo connesso sono già un passo dentro la fabbrica dei network. Quelli che un tempo erano semplici terminali ora sono diventati intelligenti e questo cambia radicalmente, ancora una volta, il mondo delle telecomunicazioni. Gli scenari suggeriti da questo nuovo paradigma tecnologico saranno tracciati nel corso di Euro Med Telco Conference 2014, il congresso internazionale organizzato dall’Associazione per le Tecnologie dell’Informazione e delle Comunicazioni che si terrà a Napoli da giovedì 13 a sabato 15 novembre al Centro Congressi della Federico II. Il titolo del congresso, cui parteciperanno ricercatori ed esperti da tutta Europa guidati da Luigi Paura, ordinario di Telecomunicazioni presso il Dipartimento di Ingegneria elettrica e delle Tecnologie dell’Informazione della Federico II, è “From Network Infrastructures to Network Fabric: revolution at the edges” e, oltre alle infrastrutture, si parlerà di Internet delle cose, innovazione nelle comunicazioni mobili, wireless e satellitari, di open data e nuovi modelli di gestione dell’informazione e di Smart Cities. Il valore delle comunità tematiche, del networking e della cosiddetta società connessa “always on” emerge in maniera predominante dai contenuti che verranno sviluppati durante la conferenza. All’interno del Convegno verrà inoltre dedicato uno spazio specifico alle problematiche dell’Agenda Digitale declinate nell’ambito dei paesi che si affacciano sull’area del Mediterraneo. Su questo tema è prevista una tavola rotonda nella quale saranno presenti i rappresentanti delle principali istituzioni di alcuni paesi “mediterranei” ed un importante workshop durante il quale sarà lanciata una nuova iniziativa denominata “Euro Med Telco Forum”, in cui Aict intende avere un ruolo di guida e di coordinamento. “L’Euro Med Telco Forum – spiega il presidente di Aict, Andrea Penzaintende costituire una piattaforma per una community fra tutti gli operatori del settore Ict, logisticamente allocati all’interno dei paesi bagnati dal Mediterraneo. Su questa iniziativa Aict sta lavorando da tempo insieme ad altre associazioni europee allo scopo di promuovere idee, cultura e progetti nell’area Med. Su questo specifico evento abbiamo coinvolto alcuni professionisti appartenenti all’area del Magreb, i quali saranno presenti a Napoli nell’ambito del workshop tematico”. Non più infrastrutture di rete ma, soprattutto, reti che nascono e si sviluppano localmente, definite ed indirizzate dai terminali intelligenti (smartphone, tablet…), e che possono essere utilizzate da una varietà di dispositivi per essere connessi alle grandi infrastrutture e poter dialogare in una forma di tipo “peer – to – peer”. L’innovazione tecnologica, in effetti, è il passaggio obbligato per superare una crisi ormai assunta a “normalità” per le aree che ancora debbono recuperare terreno, dove a beneficiarne dovranno essere innanzitutto aziende a pubbliche amministrazioni. In questo Napoli gioca un ruolo decisivo anche perché sede dell’Agcom, Autorità per le Garanzie delle Telecomunicazioni, Istituto fondamentale per la regolazione dei mercati dell’Ict e delle Telco e che potrà avere in futuro una particolare attenzione a quei paesi che appartengono alla parte nord dell’Africa, quali Maghreb, Tunisia, Algeria ed Egitto, esportando modelli ritenuti all’avanguardia all’interno dell’Unione Europea. “Il Forum si pone anche l’obiettivo – conclude Penza – di definire una strategia mirata a valutare specifiche iniziative congiunte per coagulare possibili fondi d’investimento provenienti dal programma Horizon 2020 dell’Unione Europea o similari. Per chiudere: più cultura, più idee, più innovazione per poter continuare a creare valore per le imprese e per i cittadini in un’area che per millenni ha rappresentato il fulcro e la culla della cultura e del capitale umano”.