Il Nostradamus dagli occhi a mandorla

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In un mondo dove tutto e’ cambiato dove si vive di social di disoccupazione dove si parla ( direi dove si ciatta ) di diminuzione delle nascite etc… non potevo che presentarVi il prof. Francis Fukujama

classe 1952, politologo e noto per aver scritto “The end of History and The last man” la fine della storia dove narra e sostiene la diffusione delle democrazie liberali del capitalismo e lo stile di vita occidentale ed attuale

Nasce a Chicago con DNA 100 % giapponese , suo nonno lascio’ il Giappone nel 1905 a causa dei conflitti tra Russia e Giappone il padre Yoshi sacerdote ottenne una cattedra in sociologia all’università’ di Chicago.

Da parte materna ancora tanto di DNA Giapponese da Kyoto la madre Toshiko Kawata figlia di un importantissimo professore univeritario.
Francis entra in contatto con la cultura la storia e la lingua giapponese in modo molto marginale ma buon sangue non mente, riesce a piazzarsi nelle migliori cattedre Universitarie Americane

Da Yale ad Harvard, da Stanford a Washington.

Un esempio unico di dedizione allo studio ed all’apprendimento dello sviluppo socioculturale dell’umanità’.

Nel 1992 scrive la Fine della storia e l’ultimo uomo.. dove narra la storia di tutto il genere umano. Nel libro si parla di Fascismo, comunismo, liberalismo e di democrazia finendo con la teoria dell’evoluzione universale e socio politica.

Egli sostiene che l’evoluzione non e’ un fatto casuale ma che e’ scaturita da una serie di eventi concatenanti .

In questo testo Francis riesce ad anticipare le problematiche dei giorni d’oggi e parla di società’ basata sull’innovazione telematica e dei mezzi di comunicazione come gli attuali social.. Facebook – twitter- Instagram etc……

Questo comporterà’ secondo Fukuyama molti danni, con i relativi problemi come : Cambiamento dei rapporti sociali ed interpersonali, aumento della disoccupazione, della criminalità’, diminuzione delle nascite, deterioramento della morale ed infine diminuzione del capitale sociale.

Egli pero’ sostiene pure che ogni società’ e’ in possesso di auto-organizzazione, la quale permetterà’ di superare il passaggio traumatico da un era all’altra.

Nel corso del XX secolo abbiamo assistito al passaggio dall’era industriale a quella post-industriale che comunemente possiamo chiamare dell’informazione a causa del quale i valori culturali di riferimento si sono notevolmente modificati, ma tutta via oggi e’ in atto un processo di ricostruzione del sociale dovuto anche dal fatto che l’essere umano e’ per natura socievole e che tende a ripristinare l’ordine non potendo appunto vivere diversamente

Se da un lato Francis ci descrive un futuro incerto, dall’altro lato mi sento di dire ed affermare che il Futuro e’ nostro e non dobbiamo rinunciare e desiderare un mondo migliore vero, equo e giusto .

Alfonso Vitiello