Private banking, come cambia il settore con l’avvento dell’Open Finance

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Dall’Open Finance possono arrivare nuove opportunità per la consulenza evoluta e per il Private Banking secondo Aipb, l’Associazione Italiana Private Banking, e PwC Italia, parte della rete multinazionale di imprese di servizi professionali PricewaterhouseCoopers. Presentati martedì scorso l’eleborazione dei dati e le riflessioni a Milano al convegno da loro organizzato “Open Finance, nuove opportunità per la consulenza evoluta”. L’Open Finance operativa dal 2025 impatterà infatti sul Private Banking aumentando la competizione (per il 72 per cento) e la trasparenza dei costi (66 per cento) e rafforzerà il modello di consulenza evoluta, valorizzando la componente umana del servizio. La fiducia inoltre sarà il fattore critico di successo nella nuova fase di condivisione dei dati finanziari. L’analisi dei dati e l’intelligenza artificiale saranno infine le sfide chiave del Private Banking. Andrea Ragaini, residente Aipb, commenta: “La possibilità offerta da Fida (Financial Data Access), di disporre di un ampio set di dati, consentirà alle realtà Private di offrire un servizio ancora più ampio ed amplificherà nel tempo le opportunità per i clienti. Affinché le potenzialità dell’Open Finance vadano a beneficio di tutti, è fondamentale però che vengano chiariti, al più presto, alcuni ambiti di attuazione della normativa”. Mauro Panebianco, partner di PwC Italia, Asset & Wealth Management Advisory Emea Leader, conclude: “L’impegno europeo e degli operatori di mercato sullo sviluppo dell’Open Finance impatterà positivamente sulla crescita del settore finanziario e sull’evoluzione del Private Banking”.