Start up Campania nel segno del Dna
Atenei: ecco i nostri migliori spinoff

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Cerimonina alla Seconda Università degli Studi di Napoli per la premiazione di “Start Cup Campania 2014”, il Premio per l’Innovazione promosso dai sette atenei campani che mette in gara gruppi con Cerimonina alla Seconda Università degli Studi di Napoli per la premiazione di “Start Cup Campania 2014”, il Premio per l’Innovazione promosso dai sette atenei campani che mette in gara gruppi con idee imprenditoriali basate su ricerca e innovazione. Ad aggiudicarsi la vittoria nell’edizione affidata alla Sun ed al direttore Mario Sorrentino sono cinque idee d’impresa. Primo classificato il progetto ‘Early Gene Test’ (Sun), una idea imprenditoriale che prevede la realizzazione di un test di screening non invasivo, basato su prelievo di sangue, destinato alle coppie che prima del concepimento siano interessate a conoscere il rischio di avere un bambino affetto da malattia genetica a trasmissione autosomica recessiva. Al secondo posto ‘Eye Analisys’ (Parthenope), al terzo Environmental Technologies (Sun), al quarto ‘Asist’ (Parthenope) e al quinto ‘Studente Digitale’ (Università del Sannio). Ai primi cinque classificati è stato consegnato un premio del valore rispettivamente di 5.000, 3.000, 2.000 e 1.000 euro. I cinque progetti campani saranno in gara a dicembre nella finale nazionale del Premio a Sassari alla quale prenderanno parte i vincitori delle edizioni locali. Per il vicepresidente della giunta regionale e assessore all’Università e Ricerca Scientifica, Guido Trombetti, “l’iniziativa, creata molti anni fa, ogni anno ci mette davanti a idee sorprendenti nella loro genialità, a dimostrazione del fatto che nel mondo dell’università tra dottorandi, ricercatori e docenti c’è un desiderio di idee innovative che facciano nascere nuove imprese. Noi mettiamo tutto il nostro know how a disposizione di questi innovatori”. Per il presidente del Cnr, Luigi Nicolais, “sempre di più bisogna incentivare i giovani a esprimere le loro idee innovative per cercare di farle diventare impresa. Purtroppo fino a oggi non abbiamo dato quel giusto valore a queste iniziative che potrebbero cambiare la faccia di un territorio. Adesso ci troviamo di fronte a una situazione di grandi cambiamenti e l’impresa deve cambiare sostanzialmente: non abbiamo più la possibilità di pensare a un’impresa come quella di 20 anni fa perché il rinnovamento oggi passa attraverso una maggiore valorizzazione della persona”. Il presidente dell’Unione Industriali di Napoli Ambrogio Prezioso ha rimarcato “l’importanza di una collaborazione tra università, ricerca e impresa attraverso un confronto forte e continuo”. La direzione del Premio, coordinato dal Coinor Centro di Ateneo della Federico II, diretto dal professore Luciano Mayol, ogni anno è affidata a uno dei sette atenei campani.