Summit tra le Cisl del Sud sui diritti dei lavoratori disabili

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L’inserimento lavorativo delle persone disabili, il mantenimento di quelle inabili all’interno delle realtà produttive : di questo si è discusso oggi nel seminario interregionale delle Cisl di Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna, associazioni del mondo della disabilità, istituzioni, Inail, “tutti insieme responsabilmente per discutere di un tema che viene sempre più spesso trascurato – ha affermato Melicia Comberiati, segretario della Cisl di Napoli e responsabile delle politiche sociali. “Non è possibile ascoltare i tanti ritardi, le tante incertezze che esprimono i nostri territori su temi cosi delicati. In Campania, in tema di welfare , sono ancora molte le cose da fare ,ma con la cabina di regia istituita dall’assessorato regionale alle politiche sociali abbiamo costituito una grande rete che si occupa di governance, di risorse, di riforma della legge 11 che è la legge madre delle politiche sociali e quindi di disabilità. Stiamo parlando di persone con diverse percezioni sensoriali che hanno tanto da dire ma che non vengono ascoltate”.
Un appuntamento, quindi, che ha fatto il punto sul collocamento mirato, le assunzioni obbligatorie, i criteri di computo, i fondi regionali per l’occupazione destinati ai lavoratori con disabilità, le sanzioni previste, alla luce delle recenti modifiche introdotte dai decreti attuativi del Jobs Act alla legge 68/99. La nuova norma ha modificato radicalmente il concetto di collocamento passando da “obbligatorio” a “mirato”, con un insieme di norme che tendono non solo all’inserimento, ma anche ad una chiara integrazione lavorativa delle persone attraverso servizi e strumenti di sostegno e di collocamento, cioè “quella serie di strumenti tecnici e di supporto che permettono di valutare adeguatamente le persone con disabilità nelle loro capacità lavorative e di inserirle nel posto adatto, attraverso analisi di posti di lavoro, forme di sostegno, azioni positive e soluzioni di problemi connessi con gli ambienti, gli strumenti e le relazioni interpersonali sui luoghi quotidiani di lavoro e di relazione. ” Per questo il sindacato deve essere protagonista e punto di riferimento per il futuro, soprattutto quello legato alle nuove tecnologie, imprese 4.0. – ha affermato Angelo Colombini- segretario confederale nazionale della Cisl – altrimenti si rischia di lasciare fuori dal mondo del lavoro migliaia di lavoratori sia quelli disabili che gli inabili”. “E’necessario un welfare compartecipato in cui siano protagonisti i corpi intermedi della società civile e siano attivi i soggetti privati, un welfare che non costa e va considerato come un investimento per lo sviluppo complessivo della comunità. L’obiettivo, in sostanza, è quello di garantire a tutti le stesse opportunità di inclusione e crescita sociale – ha sostenuto Doriana Buonavita, segretario generale della Cisl Campania.