Teatro, presentato il cartellone del San Carlo: c’è anche Muti che torna a dirigere in Italia

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di Maridì Vicedomini

“Una stagione non è fatta di un susseguirsi di titoli disegnati in astratto e neppure è il contenitore per grandi star, bensì il luogo dove si cerca di coniugare tra loro diversi elementi quali la storia del Teatro, la sua funzione di servizio per una collettività, la ricerca dell’eccellenza artistica, l’allargamento del repertorio ed anche l’equilibrio economico finanziario”, ha affermato Paolo Pinamonti, direttore artistico del Teatro San Carlo, nel corso della presentazione del programma della nuova stagione d’Opera, Danza e Concerti 2018-19 del “Massimo” partenopeo avvenuta questa mattina nel foyer del teatro. Relatori accanto a Pinamonti Vincenzo De Luca, presidente della Regione Campania, Luigi De Magistris, sindaco di Napoli, presidente della Fondazione Teatro San Carlo, Rosanna Purchia, sovrintendente, Juraj Valcuha, direttore d’orchesta con la partecipazione del mezzo soprano Cecilia Bartoli.
“Sono tempi estremamente difficili per i teatri italiani – ha detto il presidente De Luca – Noi come Regione Campania siamo i principali finanziatori del Teatro San Carlo, insieme al Ministero che finanzia in proporzione al nostro ordine di investimento; quest’anno abbiamo stanziato circa 11 milioni di euro per il San Carlo, ma oltre al Massimo, finanziamo il Teatro Mercadante ed il Trianon. Prendo atto con soddisfazione che c’è un team di grandi imprenditori che si impegna a sostenere il San Carlo, ma, ringraziandoli, li invito a coinvolgere sempre di più nuovi adpeti. La Regione Campania finanzia il triplo di quello che investe la Lombardia per il Teatro La Scala di Milano ma c’è bisogno di uno sforzo cumulativo maggiore, più incisivo. Per esempio, rivolgendomi alle produzioni del nostro San Carlo, occorrerebbe una maggiore apertura ai mercati internazionali, puntando soprattutto a quelli asiatici, particolarmente interessati e sensibili alla cultura occidentale; bisogna quindi potenziare l’offerta operistica ed esportarla in vari continenti. Infine, apprezzo molto l’attività sociale e formativa del San Carlo che vanta un team di esperti ed attenti docenti”.
Ed ancora il sindaco De Magistris: “Il San Carlo è uno dei maggiori motivi di orgoglio civico per la nostra città, sia sul piano culturale che come simbolo monumentale del grande rinnovamento che fu compiuto da Carlo Di Borbone nella capitale del Regno. In un periodo molto florido sotto l’aspetto turistico per Napoli, il Teatro San Carlo rappresenta il volto più nobile e più autentico della città, della sua vitalità intellettuale e della sua autorevolezza culturale. Come sindaco e come presidente della Fondazione, desidero esprimere i miei complimenti per la stagione trascorsa e per tutte le iniziative che aprono ed apriranno le porte del teatro ai cittadini ed ai turisti e soprattutto ai giovani assetati di sapere e di bellezza”.
Il calendario del Teatro San Carlo 2018-19 verrà inaugurato il 25 novembre con “Così fan tutte” opera buffa in due atti di Mozart diretta dal maestro Riccardo Muti. La regia verrà curata da Chiara Muti, le scene da Leila Fteita ed i costumi saranno di Alessandro Lai. In un contesto assai ampio di proposte (dodici titoli d’opera per un totale di settantotto recite, cinque produzioni di danza per 28 alzate di sipario, quindici concerti per 17 spettacoli tra musica sinfonica e da camera) è facile trovare accanto alla inaugurale “Così fan tutte” i temi a tinte forti di Katìa Kabanovà, per la direzione di Juraj Valcucha, titolo di “Leos Janàcek poco frequentato dai palcoscenici italiani, o sostare in una più rassicurante Bohème che cede il passo al musical d’autore “Lady, Be Good!”, cui fanno seguito le visioni notturne de Les Contes d’Hoffmann di Jaques Offenbach per arrivare dopo la grandiosità wagneriana di Die Valkure, la pucciniana Madama Butterfly, la verista Cavalleria Rusticana, alle complesse architetture drammatiche e musicali di primo Ottocento della napoletana “Ermione” di Rossini nel proseguimento delle celebrazioni per i 150 anni dalla morte.
I direttori e gli interpreti di altissimo livello suggellano il valore di tutte le scelte. Per i cantanti si citano solo alcuni nomi, come Maria Bengtsson, Barbara Haveman, Misha Didyk. Per i Direttori, accanto a Muti ed a Valcuha, tornano Donato Renzetti, Gabriele Ferro, Pichas Steinberg, Alessandro De Marchi, Jordi Benàcer. Per i concerti, l’apertura della nuova stagione ci sarà sabato 20 ottobre con la Messa da Requiem di Giuseppe Verdi sotto la direzione musicale di Valcuha.
Tra gli appuntamenti più prestigiosi da segnalare “Concerto d’Imprese” sostenuto da un grupppo di eccellenze imprenditoriali del territorio campano che hanno unito le forze per implementare interventi di sostegno all’attività del teatro. Per la danza, il nuovo cartellone propone 5 titoli di richiamo: Lo Schiaccianoci, Il Lago dei Cigni, Sogno di una notte di mezza estate e coreografie all’insegna della modernità come Rossini Cards e Pulcinella.