Binance vs Coinbase: Quale Scegliere?

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Le criptovalute diversamente dai soldi che tutti i giorni utilizziamo per svolgere tantissime attività, sono monete virtuali, il che significa che non sono controllate da governi ed istituti finanziari. Pertanto, è possibile investire sulle criptovalute come su qualsiasi altra valuta, anche se le caratteristiche delle stesse sono differenti. Infatti, le criptovalute, a differenza della valuta corrente in un determinato Paese, non sono legate alla performance economica; inoltre, i tassi di interesse e le politiche monetarie non hanno un impatto sul valore corrente delle criptovalute. Acquistare e vendere le criptovalute è possibile utilizzando un exchange. Precisamente, è necessario aprire un conto exchange, coprire il valore dell’asset per aprire una posizione e depositare in un wallet digitale le criptovalute fino a quando non si decide di venderle. I due exchange principali sono Coinbase, statunitense, e Binance, cinese.

Binance vs Coinbase: sicurezza e funzioni

Scegliere se usare Binance o Coinbase non è semplice, in quanto i due strumenti hanno alcune differenze, che, di fatto, le contraddistinguono. Considerando che l’exchange deve gestire somme di denaro, è sicuramente fondamentale avere una panoramica sull’affidabilità della piattaforma. Coinbase,, è dotato di una “cassaforte”, ovvero un sistema di custodia offline che rende i fondi inaccessibili in caso di furti di dati: infatti, in caso di attacco da parte di criminali, i fondi non sarebbero disponibili nell’immediatezza.

Per quanto riguarda, invece, le funzionalità, i due exchange sono interessanti allo stesso modo, a seconda delle necessità di ciascun investitore. Coinbase è studiata principalmente per chi non ha molta dimestichezza con le criptovalute. Infatti, si presenta in maniera semplificata, e permette anche di attivare un sistema di acquisto ricorrente e di partecipare al programma “Earn” per guadagnare alcune criptovalute. Tuttavia, vi è anche la versione pro, pensata per gli utenti più esperti. Binance, invece, combina le possibilità di operare su un exchange tradizionale con la possibilità di gestire i mercati e fare trading di criptovalute P2P. Inoltre, offre strumenti come i derivati, i future, e consente di avere una carta di credito.

Quali sono le crypto supportate?

Un altro aspetto da tenere in considerazione per la scelta dell’exchange sono le crypto supportate dalla piattaforma. Infatti, è fondamentale trovare degli asset capaci di rispondere alle proprie esigenze concrete. Coinbase mette a disposizione degli investitori circa 60 asset, tra i più popolari, proprio perché si tratta di una piattaforma indirizzata principalmente agli utenti poco esperti. Invece, Binance offre più di 360 asset differenti, pertanto, offre una maggiore possibilità di scelta tra i diversi asset. Ciò significa, in concreto, che la maggior parte degli investitori possono trovare proposte interessanti, anche in base ai trend del momento. Tuttavia, i token nati da poco non hanno un listing veloce: solo quelli che generano un determinato volume vengono resi immediatamente accessibili dalla piattaforma.

Quale exchange scegliere?

Tenendo conto di tutti i fattori menzionati in precedenza, è possibile effettuare la propria scelta in maniera più semplice. Tuttavia, non bisogna dimenticare di controllare anche le condizioni di gestione (le cosiddette fees) che i due diversi exchange offrono agli utenti.