Dall’Anac un vademecum per appalti rapidi e semplificati

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di Salvatore Magliocca

In concomitanza con l’emergenza sanitaria in atto, con il chiaro obiettivo di assicurare celerità alle procedure di affidamento, l’Autorità nazionale anticorruzione ha realizzato e messo a disposizione delle parti un apposito vademecum per semplificare le attività delle stazioni appaltanti.
Lo scopo principale è certamente quello di fornire alle amministrazioni un quadro riassuntivo delle norme attualmente in vigore, che possa essere utile per affrontare l’attuale stato di emergenza. Ovviamente rientrano tra quelle elencate tutte le ipotesi in attraverso le quali, in presenza dei presupposti di legge, è possibile imprimere un’accelerazione o una semplificazione delle gare oggetto di attività degli operatori.
A confermare tale indirizzo vi è stata anche la comunicazione della commissione Europea 2020/C180I/01 la quale richiamava all’utilizzo delle previsioni già presenti nel sistema normativo di riferimento.
In realtà il Codice dei Contratti è già completo di diverse previsioni che consentono il ricorso a procedure rapide anche al di fuori di contesti emergenziali.
Per esempio il ricorso alla riduzione dei termini delle procedure ordinarie di aggiudicazione: l’urgenza è chiaramente legata all’emergenza in corso e consente di avvalersi della possibilità di ridurre considerevolmente i termini per accelerare procedure aperte o ristrette.
Viene poi suggerito il ricorso alla procedura negoziata senza preventiva pubblicazione del bando, questo consente di negoziare direttamente con i potenziali contraenti termini, numero minimo di candidati da consultare o altri obblighi procedurali.
Non ultimo viene proposto il ricorso all’affidamento diretto ad un operatore economico preselezionato se risulta essere l’unico in grado di consegnare le forniture necessarie, nel rispetto dei vincoli tecnici e temporali imposti dall’estrema urgenza.
A queste ipotesi vanno aggiunte le possibilità di procedere all’affidamento senza preventiva pubblicazione di bando o avviso, non incorrendo in illegittimità della procedura, ove ricorrano tutti gli elementi di legge.
Queste misure, però, molto spesso sono poco note alle stazioni appaltanti che preferiscono attivare procedure standard per non allontanarsi dai canoni ordinari.
Una consuetudine che in questo momento deve essere superata senza troppe esitazioni. Anche perché il vademecum approntato dall’Anac è proprio pensato per aiutare le amministrazioni – e le S.A. meno attrezzate – a garantire appalti veloci all’interno e in modo coerente alla cornice legislativa vigente.
Quale ulteriore agevolazione alle attività delle stazioni appaltanti, il documento in parola contiene anche una disamina abbastanza chiara e completa delle principali disposizioni in materia di contratti pubblici adottate nei vari provvedimenti connessi all’emergenza Coronavirus.