Inaugurazione dell’era Trump, a New York il motto è protestare

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Domani, 20 gennaio 2017, Donald J. Trump, diventerà ufficialmente il 45esimo Presidente degli Stati Uniti d’America, e il benvenuto, è previsto, sarà amaro. Oltre 600.000 persone per le strade di Washington fino a San Francisco, e da New Orleans a New York, passando per Birmingham in Alabama fino ad Oxford in Inghilterra, si uniranno in cori di protesta e marce, e forti voci di dissenso si leveranno nel giorno di insediamento del magnate nuiorchese.

Fin dal giorno successivo alla sua elezione infatti, proteste in tutto il Paese si sono susseguite senza sosta. Al grido di “Not my president,” milioni di persone si sono unite nella contestazione contro un uomo che si è vantato di aver aggredito sessualmente le donne, di aver preso in giro un disabile, di essere capace di alzare muri contro i vicini, amoreggiando fin troppo esplicitamente con uno storico avversario straniero del governo degli Stati Uniti. E mentre è un dato di fatto che occuperà la Casa Bianca, ma anche la sua Trump Tower a New York, il giorno dell’inaugurazione rischia di diventare un evento senza precedenti. Solo l’insediamento di Richard Nixon nel 1973 infatti, e successivamente quello di George W. Bush nel 2001, hanno visto contestatori a Washington. E i cortei raggruppavano poco più di 30 000 oppositori.

Con la Women’s March on Washington,che siterrà sabato, ad esempio, si stima che duecentomila donne marceranno nella capitale americana contro le minacce ai loro diritti, tra cui l’aborto, così come l’assistenza sanitaria a prezzi accessibili e la parità di retribuzione. Il corteo in rosa ha ispirato altre 300 manifestazioni parallele in tutto il mondo, candidandosi a diventare così il più grande evento di questo genere.  

Inaugurate the Resistance, #J20 Resist, Not My President, Poets Protest AgainstTrump, #ArtStrike #NoFascistUsa insieme ad Our First Stand: Save Our Health Care, organizzato dal candidato democratico sconfitto da Hillary Clinton, Bernie Sanders, sono solo alcuni dei gruppi di protesta creati con l’aiuto di internet e di comitati locali, contro la vittoria di Donald Trump.

New York invece, come trascorrerà il giorno dell’inaugurazione della presidenza Trump? Alcune premesse utli: la Grande Mela è notoriamente Democratica, e qui Hillary Clinton ha battuto Donald Trump conquistando il 79 per cento dei voti. Le prime proteste al grido di Not my president sono partite da Columbus Circle grazie al flashmob organizzato del regista Michael Moore che con #DisruptJ20 è riuscito a mobiltare migliaia di persone. “Il nostro motto – dice Moore – “non è fare di nuovo grande l’America, ma tutta l’umanità e il pianeta.” Oggi, ad esempio, dalle 18.00 alle 20.00, Moore, con il sindaco Bill de Blasio e gli attori Alec Baldwin e Marc Ruffalo capitanerà l’ennesima manifestazione, soprannominata United We Stand, a Columbus Circle e ai piedi del vicino Trump International Hotel.

Guardiamo più da vicino quali manifestazioni sono state organizzate a Manhattan e dintorni.

Inauguration Day Rally e marcia

I dimostranti si incontreranno a Foley Square, nel centro di Manhattan per protestare contro l’agenda di Trump. Un secondo evento è previsto in contemporanea su Facebook, con il titolo Resist Trump: Occupy Inauguration New York.

Dove: Foley Square, 111 Worth St., Civic Center

Quando: ore 17:00

Musei gratis

In concomitanza di #ArtStrike, l’arte sciopera, alcuni musei di Manhattan offrono mostre alternative e non fanno pagare il biglietto. L’entrata è sulla base della libera offerta infatti, e gli eventi durano solo domani. Per molti direttori mantenere aperti i musei serve a permettere alla gente di vivere momenti di distrazione e piacere. Fattori importanti in un giorno considerato triste per la maggioranza dei nuiorchesi.

•Museum of Art and Design

Offre diverse mostre dedicate alle opere di giovani artisti americani, e documentari mostrano gli effetti dei cambiamenti climatici sulle barriere coralline.

Dove: 2 Columbus Circle

Quando: dalle 10 alle 21

•Whitney Museum

Il museo offrirà una mostra speciale con un tour, “My America, un’esplorazione dell’immigrazione, etnia, razza e la complessità dell’identità americana”. I giri si svolgeranno alle ore 11, e 13, 15, 17, 19 e 20:30

Dove: 99 Gansevoort St., Meatpacking District

Quando: dalle 10:30 alle 22

•Queens Museum

Il museo rimane chiuso il pomeriggio come segno di protesta e ospiterà un evento denominato di “solidarietà creativa”. Gli ospiti potranno creare manifesti, banner e bottoni con material offerti da negozi di articoli dedicati all’arte. È gratuito, insieme a tutti i prodotti forniti.

Dove: Flushing Meadows-Corona Park

Quando: dalle 12 alle 14.

“Let America Be America Again”

Attori, artisti, attivisti e scrittori leggeranno la poesia, quasi profetica, di Langston Hughes del 1935, ogni mezz’ora per tutto il giorno dell’inaugurazione. L’evento è gratuito e aperto al pubblico.

Dove: Brooklyn Museum, 200 Eastern Parkway, Prospect Heights

Quando: Ogni 30 minutidalle 11 alle 18:00

Nasty Womenand Bad Hombres

Spettacolo burlesque, musica e mini lotteria intesi a raccogliere fondi per l’associazione no-profit Planned Parenthood. Ente che offre assistenza ginecologica alle donne meno abbienti, Planned Parenthood è stata presa fortemente di mira da Donald Trump, ma soprattutto dal vice presidente eletto Mike Pence e dai Repubblicani in genere, con l’accusa di essere pro aborto. Ora rischia di vedere chiusi centri in molti Stati. Performers sono previste ogni ora, più o meno, fino alla mezzanotte.

Dove: Freddys Bar, 627 Fifth Ave., South Slope

Quando: ore 20:00

Concerto per l’America

Le stelle di Broadway insieme per un concerto che celebri l’amore e la solidarietà. Attori, ballerini e cantanti raccoglieranno fondi in favore di cinque organizzazionino-profit: Planned Parenthood, NAACP, il Sierra Club, Southern Poverty Law Center e il National Immigration Law Center. I biglietti per vedere lo spettacolo di persona saranno venduti all’esterno, ma l’evento sarà trasmesso anche in diretta su Facebook.

Dove:The Town Hall, 123 W. 43rd St.

Quando: ore 15:00

Primo giorno: si lotta con la poesia

Una scaletta ricca di poeti e artisti, per esprimere il dissenso collettivo. Secondo gli organizzatori, l’evento è il “primo giorno” dei tanti in cui “dovremo comunicare, resistere, e farci sentire”. Sarà disponibile un numero limitato di posti per l’open mic.

Dove: Poets House, 10 River Terrace, Battery Park City

Quando: ore 15:00

Ballo Anti-Inaugurazione

Molti centri e scuole di musica presentano serate danzanti in segno di protesta. L’entrata è, nella maggior parte dei casi,gratuita.

Dove:Di Menna Center for Classical Music, 450 West 37th St.

Quando: ore 19:00

Sabbath Queen, preghiere e riflessioni

Domani, nel giorno in cui l’America avrà un nuovo presidente, la comunità ebraica  Sabbath, ospitata dal centro sperimentale Lab/Shul, si concentrerà su “come ci si sente ad essere un americano in questo momento di transizione”, affermano gli organizzatori. Sarà offerto materiale perrealizzare cartelli e striscioni per la Women’s March di New York che avrà luogo sabato.Entrata gratuita.

Dove: Invisible Dog, 51 Bergen St., Boerum Hill

Quando: ore 18:00

What A Joke!

WHAT A JOKE è uno spettacolo comico di cabaret in supporto dell’American Civil Liberties Union, organizzazione no-profit per i diritti civili. Durante tutto il weekend lo spettacolo andrà in scena simultaneamente in più di 25 città, inclusa Oxford, in Inghilterra.

Dove: Annoyance Theatre

Quando: ore 20:00

L’UNaugural Ball

Luogo storico, il Bowery Hotel apre le porte ad un evento benefico. Una serata disco per raccogliere fondi che andranno ad associazioni per la salvaguardia dei diritti umani. “Nei prossimi quattro anni, molti diritti, legali e ambientali, potrebbero essere in grave pericolo, dicono gli organizzatori”. La preoccupazione è che questi enti non riescano a sopravvive alla luce di un futuro incerto.

Dove: Bowery Hotel

Quando: ore 21:00

Rose’s Buffet of Tears

Un raduno che emani buone vibrazioni, nella speranza che la “nuova era” possa essere meno dura da affrontare. È questo il senso dell’appuntamento che a differenza del nome, buffet di lacrime, prevede una colazione a base di gustosi taco messicani, con la formula “all you can eat”. E si manda giù tutto a sorsi di Bloody Mary e Margarita.

Dove: Rose’s, 295 Flatbush Ave., Prospect Heights

Quando: ore 10:00

Concludiamo con le parole dell’ancora presidente Barack Obama, il quale, nell’ultima conferenza stampa del suo mandato, ha offerto un pensiero prezioso a Donald Trump: “La presidenza è un lavoro serio”. Good luck America!