Incrementare l’amicizia tra Italia e Marocco

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In foto Youssef Balla, ambasciatore del Marocco in Italia
Anche il Marocco, come tanti Paesi che hanno sentito solo il fascino dell’assetto rinnovatore dell’Europa e dei suoi principi democratici, voleva un decorso politico e sociale diverso da tutto ciò che sta accadendo. Domenico Letizia su Opinione.it delinea come la pandemia sanitaria e l’attuale crisi economica e sociale in corso nel Mediterraneo debba altresì  rafforzare e incrementare i rapporti e gli scambi tra Italia e Marocco, continuando ad incrementare un lavoro di squadra e sconfiggere il nemico in comune. Un’amicizia solida e intensa che trova nuovo vigore in questi tempi difficili. Contesti sociali dagli intensi legami storici che traggono la loro forza dall’appartenenza comune all’area mediterranea e che si arricchiscono attraverso un’importante dimensione umana, con la presenza di una forte comunità marocchina che contribuisce positivamente allo sviluppo economico e sociale del suo Paese di accoglienza: l’Italia. Un messaggio di speranza, di amicizia e di accoglienza è quello lanciato dall’ambasciatore del Regno del Marocco in Italia Youssef Bella: “Siamo convinti che questo rapporto denso e solido tra i due Paesi sarà arricchito e rafforzato a beneficio delle due popolazioni amiche, ma anche di tutto il nostro spazio di vita comune, il Mediterraneo di cui il Marocco e l’Italia sono pilastri centrali e difensori ferventi”. Opportunità di partenariato vantaggioso per entrambe le parti possono essere fruttuose non solo a livello bilaterale, ma anche in un quadro triangolare Marocco-Italia-Africa e rafforzando le potenzialità e la collaborazione che può avvenire tra l’Europa, il Mediterraneo e l’intero continente africano. “Non possiamo che rallegrarci per i legami storici di amicizia e cooperazione tra il Regno del Marocco e la Repubblica italiana. Le nostre relazioni bilaterali vengono continuamente mantenute attraverso lo scambio, il dialogo e la concertazione nonché attraverso continue iniziative volte a rafforzare un partenariato già solido e ricco”, conclude l’ambasciatore del Regno del Marocco in Italia, Youssef Bella , in occasione del 21° anniversario dell’intronizzazione del Re Mohammed VI. Ricordiamo, che nel quadro di questa continua dinamicità di cooperazione, le relazioni bilaterali hanno recentemente compiuto un notevole passo in avanti con la firma della dichiarazione sul “Partenariato strategico multidimensionale” sottoscritto durante la visita di Luigi Di Maio, ministro degli, a Rabat, il primo novembre 2019. In ragione della sua stabilità politica e delle favorevoli previsioni di crescita economica, che rappresentano un’eccellenza nell’intera regione, che risulta invece essere caratterizzata da una diffusa instabilità istituzionale, il Marocco, da un punto di vista economico e commerciale, risulta offrire numerose opportunità per le imprese in termini di investimento, mentre in ottica politica e diplomatica è un partner importante che guarda positivamente alla stabilità e all’Europa unita e ha come punto di riferimento i valori giuridici dell’Occidente. Un’idea democratica di gestione del potere che consente di intrattenere positive e proficue attività commerciali. Nell’ultimo rapporto Doing Business 2020, il Paese ha guadagnato la 53ma posizione nella classifica mondiale, con un salto di ben sette posti rispetto all’anno precedente. Il Regno mantiene la terza posizione sia nell’ambito della regione dell’Africa del Nord e del Medio Oriente (Mena), sia tra i Paesi dell’intero continente africano, precedendo Arabia Saudita, Oman, Giordania, Qatar, Tunisia, Kuwait ed Egitto e, nella regione dell’Africa sub-sahariana, anche Kenya, Sud Africa, Senegal e Nigeria. Si può considerare complessivamente positivo il Business environment ed il livello di apertura dell’economia, sia rispetto all’investimento che al commercio. Il Regno del Marocco rappresenta un partner davvero importante per l’Italia e l’emergenza coronavirus può innescare ulteriore solidarietà e amicizia, collaborazione e sostegno reciproco. Il Mediterraneo deve divenire un luogo sicuro e rispettoso della dignità umana e la collaborazione tra Italia e Marocco può contribuire al raggiungimento di tale scenario.