Santobono-Pausilipon, un torneo di calcio della Municipale di Napoli per raccogliere fondi

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Domani, martedì 24 maggio, al Centro Sportivo “El Madrigal” di Volla, in provincia di Napoli, si terrà la finale del torneo a sei squadre, promosso dall’associazione “Vi tutela” ed i proventi, ricavati dai contributi dei partecipanti appartenenti al corpo della Polizia Municipale di Napoli, saranno devoluti all’Ospedale Santobono-Pausilipon. Il torneo “intersezionale” di calcio a sei ha visto una cospicua presenza di agenti della Municipale di Napoli che, in nome del senso di aggregazione e di unione che caratterizza da sempre il corpo dei vigili del capoluogo campano, ha scelto i valori dello sport per promuovere un momento di grande beneficenza.
“L’idea di plasmare un torneo interno alla Polizia Locale di Napoli nasce – afferma Pasquale D’Ascoli, tra i soci fondatori dell’associazione ‘Vi Tutela’ – innanzitutto dall’intento di non far svanire nel ricordo i colleghi che erano in servizio ed hanno contratto il Covid19, purtroppo in modo fatale. Dall’altro vi è l’intento di scendere sempre in campo, e di proporsi come testimonial nelle campagne benefiche nelle quali, grazie alla nostra associazione, ci siamo resi più volte protagonisti”.
Nella serata del 24 maggio dopo la finalissima Chiaia-S. Lorenzo, disputata dagli uomini delle relative unità operative, vi sarà la premiazione alla presenza del Comandante, il generale Ciro Esposito. In particolare sarà consegnata una targa al Comando, come atto simbolico, ed otto targhe ai familiari delle vittime di Covid.
Ricordiamo infatti che la Polizia Municipale di Napoli ha avuto un ruolo importante nei controlli per la lotta al Virus da Covid19 che ha visto impiegati giovani, anche con pochi mesi di servizio, in postazioni volte al contrasto di una pandemia senza eguali nella storia.
Al termine della premiazione sarà mostrato un grande assegno che riporterà la cifra da devolvere all’Ospedale pediatrico.
“L’immagine della Polizia Locale – continua D’Ascoli – è spesso confinata all’elevazione di contravvenzioni, nonché alla resa della figura del poliziotto di prossimità avversa e poco empatica. Molte sono le sfaccettature che compongono il nostro lavoro e spesso cade in secondo piano il fatto che noi, in diverse postazioni di Napoli, costituiamo un vero e proprio riferimento per i cittadini. Ci troviamo spesso alle prese con i senzatetto per cui spesso cerchiamo di rappresentare, specchiando i nostri occhi nei loro, quell’amico o quel familiare che hanno perso. Lo stesso accade per i turisti per i quali speriamo di presenziare al meglio, costituendo un vero e proprio momento di accoglienza nel territorio, pur sempre martoriato da innumerevoli difficoltà, della città di Napoli”.