Sempre più dura “la guerra” per le amministrative

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Si fa sempre più aspra a Napoli la “guerra” tra i partiti e nei partiti in vista delle elezioni amministrative che si svolgeranno tra pochi mesi.

I fari non  possono  che essere puntati sul Pd dove la battaglia vera è tra Antonio Bassolino e Valeria Valente che si contenderanno fino all’ultimo voto per agguantare la nomination alle Primarie del 6 marzo.

Ora la disputa tra i sostenitori dell’uno e dell’altra è sul numero dei seggi da allestire per accogliere il popolo pidiessino: 50 bastano per i Valentiniani, ne servono il doppio secondo i Bassoliniani. Più ampia è la possibilità degli elettori a partecipare più forte si sente Antonio Bassolino. Più controllato ed organizzato il voto meglio è per Valeria Valente.

La sensazione è che sarà una competizione all’ultimo…voto. E non saranno risparmiate “munizioni” da nessuna delle forze in campo.

Incombe sulle Primarie lo spettro di brogli e quindi tutti con gli occhi aperti a controllare le mosse del “nemico” e le rispettive piazzaforte.

Marò che si fa pur di …..vincere uno scranno.

E siamo solo alla prima fase delle elezioni vere e proprie, perché, come noto, ottenuta la vittoria interna al centrosinistra bisognerà poi combattere contro gli avversari espressioni delle altre forze politiche.

Sembra non vivere un buon momento anche il duo Grillo-Casaleggio. Anche in questa formazione spirano venti di lotta interna tra i trenta esclusi che rivendicano di essere quelli della “ prima ora” ed i potenti di oggi con il testa il Fico nostrano.

La querelle si risolverà nei prossimi giorni quando i “cacciati” presenteranno la loro difesa ai padroni dei Pentastellati.

Anche tra i Cinque Stelle dunque i “mali” atavici ed endemici dei partiti cominciano a farsi spazio con forza.

Non dorme sonni tranquilli nemmeno Gianni Lettieri, espressione del centrodestra, una parte sostanziale rappresentata da Fratelli d’Italia insiste si debbono celebrare “primarie”, ma l’imprenditore napoletano va avanti per la sua strada e continua la sua campagna elettorale.

Non dorme tranquillo neanche Luigi De Magistris a caccia di alleati per tentare la riconferma.

Dunque solo manovre e contromanovre della politica organizzata ma nessuno si preoccupa di offrire un programma organico sul futuro di Partenope.

In ogni caso prima della metà del mese di marzo prossimo non avremo un quadro certo dei contendenti in campo.

Solo allora probabilmente qualcuno tra questi dirà ai napoletani cosa intende proporre come programma di governo amministrativo della città.

Almeno lo speriamo !