Birrificio Angelo Poretti, una storia italiana lunga 140 anni

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Varese, 27 dic. (Labitalia) – “Il birrificio Angelo Poretti ieri ha compiuto 140 anni dalla prima cotta. E’ un anniversario di cui siamo molto orgogliosi, anche perché le nostre birre sono le uniche, con una storia così lunga e importante, ad essere da sempre prodotte nello stesso birrificio, a Induno Olona in Valganna (Varese)”. Così, in un’intervista a Labitalia, Alberto Frausin, amministratore delegato di Carlsberg Italia.

“Angelo Poretti, fondatore del birrificio e uomo straordinario -ricorda Frausin- della sua epoca, ci ha tramandato passione e visione, ingredienti che fungono ancora oggi da garanzia per il nostro futuro. La passione, a mio avviso, è l’insegnamento più importante, ed è oggi un sentimento molto vivo nella nostra azienda; così come si faceva una volta, produciamo una linea di birre stagionali, le 7 luppoli, che cambiano al variare delle stagioni e che, come Angelo Poretti faceva, vengono presentate ad ogni cambio di stagione durante un’apertura straordinaria del nostro birrificio al pubblico. Ciò è possibile grazie alla passione dei nostri mastri birrai, sempre desiderosi di innovare, che si fonde con quella di tutti i dipendenti, attivi e pronti a raccontare in prima persona la storia di questo magnifico luogo e delle nostre birre, e il nostro cammino verso il futuro”.

“La visione che ha guidato Angelo Poretti -sottolinea- lo ha portato a capire e produrre diversi stili di birra Europei sin dall’inizio della sua storia; noi abbiamo allargato questo sguardo al mondo intero: la 9 Luppoli American Ipa è la birra venduta in Italia che meglio interpreta questo stile, grazie anche ad una straordinaria qualità che i consumatori le riconoscono”.

“Di passione e visione -ammette- potremmo parlare a lungo; questo è il patrimonio più importante che sarà sempre la nostra ispirazione perché la storia è importante, importante per costruire un grande futuro. Sempre. Partecipare ad Expo 2015 è esattamente ciò che il nostro fondatore aveva fatto nel 1881 durante la prima Esposizione Universale di Milano. Durante Expo un milione di persone hanno assaggiato le birre del birrificio Angelo Poretti. Un’esperienza fantastica, tanto che in quell’occasione ho chiesto al nostro sindaco, Giuseppe Sala, la possibilità di organizzare un Expo come città di Milano per avere la possibilità di ripetere il successo già ottenuto. Grazie ad Expo, la città di Milano è oggi viva più che mai, molte iniziative si stanno concretizzando grazie alla forza dei nostri marchi ed altre sono in progettazione”.

“Quella di Expo -prosegue- è stata la prova che Birrificio Angelo Poretti può finalmente varcare un traguardo di internazionalità. Una sfida che stiamo già iniziando ad affrontare nei Paesi a matrice anglosassone che oggi più che mai rappresentano per noi una chiara opportunità. I nostri luppoli supereranno i confini delle Alpi perché i prodotti italiani sono oggi i più ambiti al mondo, non a caso anche per quanto riguarda la birra”.

“Una storia così ricca come la nostra -sottolinea Alberto Frausin- va interpretata, e abbiamo la responsabilità di utilizzarla per capire meglio il futuro. C’è ancora molto da fare, e vogliamo continuare a farlo mantenendoci sempre in linea con lo spirito del nostro fondatore”.