Confindustria Avellino, la cultura industriale irpina al Mima

133

Un percorso culturale, una sintesi di tre secoli di storia italiana e dei vini irpini, che viene espresso in un tesoro di famiglia dal 15 maggio aperto al pubblico. Si tratta del Mima, Museo d’impresa Mastroberardino Atripalda, storica cantina irpina oggi agli apici dei mercati internazionali e che ben rappresenta in Italia e nel mondo la tradizione vitivinicola Irpina.
Sono tre le sezioni del Museo presentate qualche giorno fa da Piero Mastroberardino, associato a Confindustria Avellino e presidente Gruppo Vini di Federvini, nonché Presidente nazionale dell’Isituto Grandi Marchi. La prima sezione è dedicata alle esperienze iniziali della famiglia che fondò ad Atripalda (AV) la propria base per la produzione del vino. I primi documenti risalgono al 1700 e riguardano le iniziative intraprese dal pionere Angelo Mastroberardino.
La seconda parte del Mima è dedicata a Michele Mastroberadino che grazie ai suoi continui spostamenti in Europa e nord America fu fautore della prima internazionalizzazione dell’azienda di famiglia. La terza sezione del Museo è riferita ad una particolare era storica che, con la caduta del proibizionismo negli Stati Uniti, consente alla famiglia di consolidare nuovi ed importanti mercati.
Se oggi l’Irpinia, con i suoi tre vini a denominazione di origine controllata e garantita (DOCG) ricade tra i territori ed i grandi vini d’Italia, afferma il Presidente di Confindustria Giuseppe Bruno, è anche grazie a imprenditori come i Mastroberardino che hanno saputo interpretare, valorizzare e diffondere quanto di meglio un territorio può offrire.