Intelligenza artificiale, via libera al disegno di legge del Governo: l’impatto sulle imprese

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Approvato il disegno di legge sull’Intelligenza Artificiale (IA) con l’obiettivo di sostenere lo sviluppo di imprese operanti nei settori dell’IA, della cybersecurity, del calcolo quantistico, delle telecomunicazioni e delle tecnologie abilitanti. Si prevede la creazione di poli di trasferimento tecnologico e programmi di accelerazione, con un investimento massimo di un miliardo di euro per l’assunzione di partecipazioni nel capitale di rischio di Pmi con elevato potenziale di sviluppo.

Il Governo, tramite il Fondo di sostegno al venture capital, effettuerà gli investimenti per favorire lo sviluppo di queste imprese, anche in collaborazione con la società di gestione del risparmio prevista dalla legge 30-12-2018. La Premier Giorgia Meloni ha presentato i piani del governo tramite un videomessaggio al convegno “L’intelligenza artificiale per l’Italia”.

Il sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri per l’innovazione tecnologica e la transizione digitale, Alessio Butti, sottolinea che questo Ddl definisce chiaramente la strategia e le modalità di monitoraggio, vigilanza e sanzione in ambito di IA. Il testo prevede anche un sostegno allo sport e ai giovani per quanto riguarda l’implementazione dell’IA.

Il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, dichiara che l’IA sarà utilizzata per semplificare il lavoro giudiziario, ma la decisione finale rimarrà sempre nelle mani dei magistrati. Il ddl contiene anche disposizioni per punire coloro che diffondono video o immagini alterate con IA senza consenso.

Il disegno di legge, composto da 26 articoli, stabilisce principi per la ricerca, lo sviluppo e l’applicazione dell’IA. Si prevede che l’Agenzia per l’Italia Digitale e l’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale agiranno come autorità nazionali per l’IA. Si sottolinea inoltre l’importanza di rispettare l’autonomia e il potere decisionale umano, nonché di garantire la cybersicurezza e la libertà di espressione.

Lo Stato promuoverà l’utilizzo dell’IA per migliorare l’interazione uomo-macchina nei settori produttivi e facilitare l’accesso ai dati di alta qualità per le imprese e la comunità scientifica. Le attività svolte per la sicurezza nazionale nello spazio cibernetico sono escluse dall’ambito di applicazione della legge.