Medicina 2.0, sempre più robot e intelligenza artificiale per la diagnosi

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Grazie al supporto dell’intelligenza artificiale oggi è possibile l’identificazione e la classificazione di alcune malattie, come i tumori, mediante la gestione di banche dati di immagini radiologiche, la realizzazione di piattaforme e device dedicati, applicabili all’area della diagnostica, della terapia e della prevenzione praticata in larga scala, comportando, tra l’altro, una significativa riduzione dei costi attraverso una riaggregazione dei servizi. Del futuro della robotica e dell’intelligenza artificiale si parlerà venerdì 14 dicembre al convegno “Artificial Intelligence and Health”, promosso dalla Fondazione Francesco Balsano al Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr) di Roma. Interverranno i principali esperti del settore, per confrontarsi sulle applicazioni nel campo della tutela della salute. Tra i più importanti progetti che stanno supportando le equipe mediche nella diagnosi e nel predisporre trattamenti efficaci e personalizzati “vi è “DeepMind” di Google, una piattaforma in grado di elaborare centinaia di migliaia di informazioni mediche in pochi minuti grazie alla tecnica algoritmica del “Machine Learning” – ricordano i promotori del convegno – Molto attiva nel campo medico è poi Ibm, che con il suo sofisticato programma Watson è entrata stabilmente nelle corsie degli ospedali. Watson ha lanciato il progetto ‘WatsonPaths’, in collaborazione con la Cleveland Clinic Lerner College of Medicine of Case Western Reserve University, che prevede l’uso di 2 tecnologie informatiche cognitive che possono essere adottate da Watson. Queste permettono ai medici di prendere decisioni informate e accurate in modo più rapido e di raccogliere dati dalle cartelle cliniche elettroniche”.
Ibm ha inoltre sviluppato, in collaborazione con Pathway Genomics, una app che analizzando la storia clinica e le informazioni genetiche del paziente è in grado di valutare il rischio di sviluppare una patologia nel prossimo futuro – aggiungono gli esperti – Questa ‘app’ è anche in grado di proporre e strutturare consigli e suggerimenti su come migliorare la dieta e lo stile di vita.