Napoli, il Comune aggiorna il catasto dei terreni bruciati nel 2017

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in foto Carmine Piscopo, assessore al Diritto alla città e Beni comuni

La giunta comunale di Napoli, su proposta dell’assessore al Diritto alla città e Beni comuni Carmine Piscopo, ha approvato l’aggiornamento del catasto dei terreni del Comune di Napoli interessati da incendi nell’anno 2017. Per tali terreni, che vengono individuati nel provvedimento approvato attraverso l’indicazione delle particelle catastali, scatta il divieto di modifica della destinazione d’uso per 15 anni, il divieto di costruzione (se previsto) per i successivi 10 e il divieto di interventi di rimboschimento o di ingegneria naturalistica con fondi pubblici per 5 anni. In tali aree è consentita invece la sola realizzazione di opere pubbliche finalizzate alla messa in sicurezza.
Tali divieti sono conseguenti alla norma introdotta dal Parlamento per evitare che agli incendi, spesso dolosi, seguisse una attività speculativa. L’anno 2017 “si e’ caratterizzato per un essere stato l’anno horribilis per il nostro territorio, che ha visto criminali e indifferenti ai beni più preziosi di questa regione, violentare il nostro paesaggio, dal Vesuvio alle zone piu’ interne”. “Napoli è uno dei pochi comuni italiani che aggiorna sistematicamente tale catasto” – dice l’assessore Piscopo. “Ci auguriamo”, continua l’assessore, “che, in un momento così drammatico per il nostro territorio, tutti gli enti facciano la propria parte e sviluppino azioni di contrasto, anche di tipo amministrativo, per sconfiggere gli interessi criminali”.