Regno Unito, Global Order Book: all’Italia il primato mondiale dei superyacht

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L’Italia conferma anche per il 2021 la leadership a livello mondiale nel settore dei superyacht. Il Global Order Book, elaborato da Boat International, posiziona l’industria italiana al vertice per gli ordini delle unità superiori a 24 metri, con 407 yacht in costruzione su un totale di 821 a livello globale. La quota italiana rappresenta quindi quasi la metà degli ordini mondiali, il 49,6%, con un incremento di 9 unità rispetto al 2020, corrispondente ad una crescita dello 0,3%. Turchia e Paesi Bassi seguono nella classifica con, rispettivamente, 76 e 74 ordini. Un mondo in fermento, insomma, quello della nautica tricolore che conferma anche nel 2020, per il ventesimo anno di fila, la sua leadership mondiale nei megayacht. Tra i vari produttori di queste “Rolls Royce del mare” spiccano, sulla scena mondiale Azimut Benetti, Ferretti e Sanlorenzo. Azimut Yachts, con sede ad Avigliana e stabilimenti a Livorno, Fano, Viareggio, Savona e Itajaí (Brasile), venne fondata nel 1969 da Paolo Vitelli, studente che avvia un oiccolo noleggio di barche a vela. Già un anno dopo l’azienda nautica olandese Amerglass affida alla giovane società la distribuzione delle sue imbarcazioni sul territorio italiano. Nel 1985 Azimut acquisisce gli storici cantieri Benetti di Viareggio che ristruttura negli anni Novanta, quando si aggiungono anche i cantieri di Fano e viene costruito un nuovo stabilimento ad Avigliana. Il marchio Azimut Yachts produce yachts da 10 a 37 metri mentre il marchio Benetti Yachts realizza mega yacht da 37 a 100 metri.

Il Gruppo Ferretti, attivo a livello mondiale nella progettazione, costruzione e commercializzazione di motor yacht, è presente sul mercato con sette marchi: Ferretti Yachts, Pershing, Itama, Riva, Mochi Craft, Custom Line e CRN. Proprio quest’ultimo (acronimo di Costruzioni e Riparazioni Navali), nel suo cantiere di Ancona, fondato da Sanzio Nicolini nel 1963, progetta e costruisce megayacht in acciaio ed alluminio da 40 a 90 metri, marchio di fabbrica dell’azienda. Al 1978 risale il suo primo yacht sopra i 45 metri: Fath Al Khair, 47,2 metri, per l”emiro del Qatar Al-Thani. Negli anni Ottanta, con clienti per lo più greci e mediorientali, vengono aumentate le dimensioni degli yacht, che arrivano a superare i 60 metri. Al 1983 risale lo yacht F100 di 32,80 metri progettato per Gianni Agnelli da Gerhard Gilgenast. Nel 1999 il cantiere viene acquisito dal Gruppo Ferretti e nel 2001 CRN e Custom Line si uniscono, per formare ad Ancona il polo dei megayacht all’interno del Gruppo Ferretti. Dal cantiere è uscito uno dei più grandi yacht del mondo: costruito in acciaio e alluminio è lungo 80 metri e consente di ospitare 30 membri dell’equipaggio e 12 persone, con cinque cabine ed una suite. Sanlorenzo produce i suoi superyacht nel cantiere di La Spezia, inaugurato nel 2016, che si aggiunge a quelli di Ameglia e Viareggio, dove la società è nata nel 1958 per opera di Gianfranco Cecchi e Giuliano Pecchia, produttori di piccole imbarcazioni da pesca e diporto. Nel 2005, l’acquisizione di Massimo Perotti, inizia una produzione di élite, “sartoriale”, con al massimo 45 clienti all’anno che vede, nel 2007, il varo del primo superyacht in alluminio da 40 metri. Dalla sua fondazione Sanlorenzo ha messo in acqua 950 yacht, arrivati fino a 68 metri di lunghezza.