Universiadi, Legambiente: Nessun villaggio alla Mostra d’Oltremare

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In foto una veduta della Mostra d'Oltremare di Napoli

“Ancora una volta l’incapacità delle istituzioni di prendere decisioni nei lunghi tempi avuti a disposizione viene risolta violentando uno dei pochi luoghi fruibili dai cittadini nel già esiguo e spesso degradato patrimonio di beni ambientali e culturali della città. In spregio ad una seria pianificazione dei grandi eventi che comportano una concentrazione del carico pressorio sulle strutture e sulle infrastrutture per i sottoservizi, si chiude un accordo che penalizza un bene monumentale, quello sì comune, perché racchiude non solo valenze ambientali e culturali,ma soprattutto identitarie della città. Legambiente si unisce al coro di quanti, intellettuali, urbanisti, associazioni cittadini, giudicano sconsiderata la scelta di realizzare il Villaggio degli Atleti delle le Universiadi alla Mostra d’Oltremare”. Così in una nota dell’associazione. “Scelte del genere- commenta Anna Savarese di Legambiente Campania- ben lontane dallo spirito concertativo e da serie valutazioni degli impatti ambientali e sociali, rischiano di legittimare analoghi percorsi di deroga alle norme di tutela, troppo spesso eluse dalla cosiddetta “provvisorietà”. Ma per la Mostra d’Oltremare sono da considerarsi provvisorie le iniziative espositive per cui è stata concepita, non certamente la costruzione di un villaggio di 2500 casette prefabbricate per 7200 atleti! In questo caso la pretestuosità del ricorso alla “provvisorietà” per evitare il parere della Soprintendenza su un bene vincolato non può essere accettata per la quantità, la durata, l’incisività degli interventi, i rischi non commisurati ai valori del bene e offende che si adducano motivazioni economiche a compensazione della violenza perpetrata a un luogo che così faticosamente sta rinascendo. Si trovi un accordo interistituzionale- conclude Savarese di Legambiente- per un’alternativa immediata a questa scelta che per i colpevoli ritardi maturati, rischia seriamente di penalizzare, con la Mostra d’Oltremare, l’intera città”.