Way2Global, personale in sicurezza al 100% in smart working

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Roma, 10 apr. (Labitalia) – “La prima reazione all’esplosione della pandemia, immediata e spontanea, è stata quella di proteggere le persone, mettendo in sicurezza il personale interno, riconvertito in modalità smart working al 100% sin dall’ultima settimana di febbraio”. Lo dice, in un’intervista all’Adnkronos/Labitalia, Laura Gori, founder e ceo di Way2Global, nata nel 2017 come società benefit e successivamente certificata B Corp. Le B Corp, o B Corporation, sono quelle aziende che stanno riscrivendo il modo di fare impresa. “Per coltivare vicinanza – dice – sicurezza e senso di appartenenza nonostante il confinamento forzato, abbiamo attivato tutti i canali di comunicazione di cui disponiamo (telefono, conference call, videochiamate, mail, skype, social network), che contribuiscono ad alimentare i nostri rapporti interni e a tenere le persone aggiornate e allineate sulle dinamiche aziendali e sul nostro modo di reagire alla crisi e garantire continuità”.

“Per nutrire la mente e lo spirito – spiega – in direzione di una crescita professionale e umana collettiva in questo periodo di rallentamento forzato, abbiamo intensificato la formazione a distanza a tutti i livelli e in tutti i reparti, sia potenziando l’usuale piano di life-long learning, sia attingendo a nuove iniziative che la direzione continua a segnalare a getto continuo, sia, anche e soprattutto, investendo in maniera importante su un progetto di formazione uso nostri marketer in ambito di marketing digitale con l’uso di esclusivi tool di ai”.

“Per il benessere dei dipendenti – continua Laura Gori – l’azienda ha stipulato una polizza di assicurazione a copertura dei rischi da Covid-19, ha convertito in format digitale (skype yoga) le usuali sessioni di yoga di norma tenute nella palestra aziendale interna, e ha messo a disposizione una serie di servizi welfare aggiuntivi, tra cui uno sportello psicologico a distanza tramite una terapeuta di fiducia che lavora anche con l’emdr per alleviare ansia, stress e senso di angoscia di fronte a eventi catastrofici come quello che stiamo vivendo”.

“Per far fronte – chiarisce – alla sofferenza finanziaria causata dalla serrata dei pagamenti da parte dei clienti e dalla volontà per contro di continuare a onorare le scadenze verso collaboratori e fornitori, Way2Global ha prontamente attinto a plurime forme di finanziamento straordinario presso gli istituti bancari di riferimento, e ha richiesto la moratoria del leasing immobiliare a decorrere da maggio”. Al contempo, “come ceo dell’azienda ho deciso di dimezzarmi l’emolumento, e nella logica di guidare con l’esempio, ho invitato i C-Level a fare altrettanto, e tutti i dipendenti a contribuire ai sacrifici per il bene aziendale, ciascuno nella forma e nella misura ritenuta più adeguata. La provvista straordinaria di liquidità che ne deriva è destinata ad assicurare un flusso di cassa cuscinetto, la protezione dell’azienda e dei posti di lavoro nei complessi mesi a venire, e, non ultimo, il reintegro al 100% della retribuzione per i dipendenti che dovessero attingere alla cassa integrazione in deroga”.

“E apprendere poi dai media – sottolinea – di avere precorso gli stessi interventi che hanno guadagnato l’onore della cronaca a Luxottica, colosso degli occhiali made in Italy da sempre considerata tra le aziende italiane più attente ai lavoratori, ci ha riempiti di orgoglio. Sul fronte dell’efficientamento, per ridurre drasticamente i costi e mitigare l’impatto del flusso di lavoro ridotto, abbiamo fatto ricorso alla misura preliminare degli ammortizzatori sociali previsti da decreto Cura Italia, ossia smaltire le sole ferie pregresse cumulate dai dipendenti, facendo però salve quelle maturande sull’anno”.

“Sia all’interno verso le nostre persone sia all’esterno nei confronti della collettività – puntualizza Laura Gori – Way2Global ha deciso da subito di promuovere una comunicazione che alimentasse solo fiducia e positività. Abbiamo inviato un paio di dem ai clienti per assicurarli delle nostre condizioni di sicurezza, della business continuity e della nostra riconversione in modalità smart working”.

Così “abbiamo cominciato a lavorare il triplo mettendo le nostre ‘translations that care’ al servizio di tutte le circostanze che in questo momento di immane crisi umanitaria potessero averne bisogno: dal reclutamento di interpreti per abilitare la comunicazione con le delegazioni di medici stranieri (cinesi, cubani, albanesi) accorsi dall’estero in soccorso del nostro personale sanitario, alla traduzione e diffusione pro-bono del decalogo delle buone prassi sanitarie nelle lingue delle comunità straniere più numerose in Italia”.

“E dalla traduzione e sottotitolaggio del video di Roby Facchinetti – ricorda – legato alla diffusione del brano ‘Rinascerò, rinascerai’ per il fundraising a favore della Bergamo in ginocchio, al reperimento, per il tramite dei nostri corrispondenti cinesi di Shenzen, di una fornitura di 400 mascherine di protezione, che abbiamo donato all’ospedale di Vimercate, dove il personale sanitario lavora tuttora senza dispositivi di protezione personali, passando per l’adesione e il supporto fattivo a varie iniziative di fundraising e solidarietà tramite associazioni e network di cui facciamo parte”.

“Per testimoniare il nostro essere benefit – avverte – il nostro modo di vivere con prorompente energia la nostra mission (traduzioni che uniscono), e la nostra gratificazione nel poter mettere a sistema la nostra attività, cui ci dedichiamo con passione ogni giorno, per contribuire alla risoluzione dell’emergenza umanitaria che stiamo vivendo, benchè convinti che ‘il bene si faccia in silenzio e tutto il resto è palcoscenico’, abbiamo voluto contribuire a diffondere positività ed alimentare circoli virtuosi partecipando alle campagne social delle B Corp, di AssoBenefit”.